Il terribile schianto lungo la statale Adriatica, all’altezza delle Siligate (fotoPrint)
Il terribile schianto lungo la statale Adriatica, all’altezza delle Siligate (fotoPrint)

Pesaro, 11 marzo 2019 - Nati lo stesso giorno, il 18 novembre. Giuseppe però era del 1995, Juendi del 1998. Il destino ha voluto che perdessero la vita anche nello stesso momento: alle 18.40 di ieri 10 marzo, sulla statale Adriatica, zona Siligate, di fronte alla rivendita di lampadari La Murrina. Uno schianto frontale che non ha lasciato scampo ai due amici Giuseppe Troisi, 23 anni, pesarese, con la casa in via Negrelli e Juendi Xhani, 20 anni, origini albanesi, residente a Pesaro in via Velino.

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In auto con loro, un’Audi A4 guidata dal 23enne, c’erano anche due ragazze di 22 e 19 anni, pesaresi, ora ricoverate in gravi condizioni in ospedale. Sono vive per caso. Sono in buone condizioni invece anche due bambini di 8 anni, gemellini e il loro congiunto di 71 anni, di Gradara, che guidava la Hyundai Kona che sopraggiungeva in senso opposto all’Audi. La carambola ha fatto girare la loro auto ma evidentemente questa li ha protetti di più. Non è andata così invece per i due ragazzi dell’Audi, i quali sono morti sul colpo.

Entrambi si trovavano sui sedili di sinistra dell’Audi: Giuseppe alla guida e l’amico sul sedile posteriore, sempre a sinistra. Non è chiaro se avessero le cinture allacciate ma l’urto non gli ha lasciato scampo incastrandoli nella vettura. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i corpi dei due giovani ormai senza vita. La corsa in ospedale per le ragazze, dopo esser state stabilizzate sul posto, ha permesso di ricoverarle in pochi minuti in rianimazione. Le loro condizioni sono ritenute critiche ma i medici confidano nella loro giovane e forte fibra per superare questo momento. Vengono tenute in coma farmacologico.

Portati all’ospedale di Pesaro anche il conducente della Hyundai Kona e i due gemellini che non hanno perso conoscenza pur essendo sotto choc. La carambola della vettura li ha in qualche modo risparmiati. Dopo l’impatto, i primi soccorritori hanno trovato sulla carreggiata a quattro corsie della Statale adriatica uno scenario di guerra (foto) con i corpi senza vita dei ragazzi, le ragazze in gravi condizioni e la famigliola sull’altra auto in stato di choc. Le operazioni dei vigili del fuoco sono state complesse perché si è dovuta tagliare completamente l’Audi e affidare i corpi ai sanitari che hanno solo potuto lasciare un lenzuolo bianco sopra i due ragazzi.

Nel giro di pochi minuti sono cominciati ad accorrere amici e conoscenti dei giovani, trovandosi di fronte all’apocalisse con pezzi di vetture sparsi nel raggio di 50 metri. Sono stati momenti di disperazione, soprattutto quando di lì a mezzora sono arrivati i familiari dei ragazzi impietriti di fronte a quei teli bianchi che coprivano i corpi stesi sull’asfalto.

La capacità di affrontare anche da un punto di vista psicologico quei momenti da parte del personale della polizia municipale e dei vigili del fuoco ha permesso di sostenere i familiari delle vittime. Ora saranno gli agenti della polizia locale a dover stabilire come sia potuta accadere la tragedia. Che sembra esser stata provocata dal sorpasso in velocità ad un furgone Ford Transit il cui conducente è stato testimone impotente della tragedia