Colombarone, incidente mortale. Nel riquadro Silvia Lucarelli e Marco Orazietti
Colombarone, incidente mortale. Nel riquadro Silvia Lucarelli e Marco Orazietti

Pesaro, 12 giugno 2019 - Non hanno smesso di cercare. Soprattutto testimonianze ma anche video girati dalle telecamere poste all’uscita di Pesaro come quella posizionata all’incrocio di Cattabrighe. E proprio questa, ha fornito ieri alla polizia municipale un elemento di prova che ribalterebbe quanto creduto fino ad ora ossia che alla guida della Mazda ci fosse Marco Orazietti malgrado non avesse la patente, fosse sotto l’effetto della cocaina e avesse bevuto. Infatti le immagini, benché non perfette, metterebbero in evidenza che seduto sulla destra, sedile del passeggero, ci sarebbe Marco Orazietti. Si vedrebbe un braccio e degli indumenti maschili mentre dall’altra parte, lato guida, si vedrebbe un braccio con dei bracciali che appartenevano a Silvia. Non basta. Si è appurato che sotto la pedaliera della vettura, c’erano delle ciabatte infradito numero 39, che difficilmente possono appartenere al 31enne. Il quale, appena uscito dalla macchina ancora fumante, prima ancora di dire qualcosa, avrebbe urlato ai primi soccorritori che non era stato lui, che non stava guidando. Questo perché il 31enne non ha perso conoscenza con l’urto ma è uscito addirittura da solo dalla vettura mentre il corpo di Silvia è stato sbalzato sul sedile posteriore col sedile anteriore destro completamente abbassato. Proprio questo ha fatto pensare agli inquirenti che alla guida ci fosse Orazietti e non il contrario tenuto conto che già in passato l’uomo era stato fermato e multato per guida senza patente.

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Inoltre l’altissima velocità tenuta dalla Mazda ha fatto pensare che alla guida potesse esserci proprio Orazietti, incapace poi di contenere l’auto tanto da andare in testa coda, sbattere con la parte destra contro la vettura della coppia di sessantenni poi deceduti e infine per finire contro una Citroen C3 che seguiva la Seicento della coppia Roberto Carosio e Oriella Bonerba. In quel momento Marco Orazietti, benché abbia avuto fratture alla testa con ematomi neurologici, è uscito dalla vettura aprendosi un varco probabilmente a calci fino ad uscire in piedi e a dire che lui non stava guidando. Poi è stato soccorso e portato via in eliambulanza ad Ancona dove è tuttora ricoverato in coma farmacologico.

La prognosi è ancora riservata ma i medici confidano che possa riprendersi. Dagli accertamenti svolti, nessuno dei due giovani che viaggiavano nella Mazda aveva le cinture allacciate. Altrimenti il corpo di Silvia non sarebbe stato scaraventato con la carambola nel sedile posteriore. Ulteriori verifiche e ricerche di video saranno effettuati anche oggi ma si ricercano soprattutto testimoni che possano aver visto l’auto superarli sulle Siligate nella corsa verso la tragedia.