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10 mag 2022

"Io, mamma scappata dalle bombe: mia figlia curata grazie a voi"

Ieri Margarita, la bimba diabetica che aveva bisogno di un macchinario speciale, portata al Salesi. La madre Svetlana: "Eccezionali il professor Cherubini, Muratori, la Croce rossa e i volontari"

10 mag 2022
davide eusebi
Cronaca

di Davide Eusebi

Sono le sette del mattino. Un’ambulanza sosta in viale della Vittoria. Svetlana e sua figlia Margarita di dodici anni scendono in strada dall’abitazione che le ospita da quando sono scappate dalla guerra in Ucraina ed entrano nel mezzo che la Croce rossa ha messo loro a disposizione dopo l’appello lanciato sul Carlino: Margarita è diabetica e ha bisogno di un macchinario che a Pesaro, ospedale che cura solo diabetici adulti, non era disponibile. Di qui la decisione di progettare il viaggio ad Ancona, che ieri si è realizzato per iniziativa di Paolo Muratori, presidente dell’Associazione diabetici. La croce rossa un ’ora dopo è al Salesi. Li attende una ragazza ucraina, anch’essa di nome Svetlana, che Marcella, una delle volontarie di "Casa Fiducia" che fa capo alle suore Piccole ancelle del sacro cuore di Pesaro, ha contattato: "Era importante che il gruppo che stava arrivando da Pesaro avesse la guida di un’interprete all’interno del Salesi e così abbiamo chiesto aiuto all’Associazione ucraina di Ancona", spiega Valeria. Con Svetlana è stato tutto più facile: capire di cosa avesse bisogno Margarita, tradurre in Italiano la sua relazione e quella della sua mamma sullo stato di salute, e viceversa comunicare ciò che il dottor Cherubini, primario di Diabetologia infantile al Salesi, consigliava loro: "Vogliamo ringraziarlo, è stato eccezionale, sia sul piano umano che professionale.

Questo è solo l’inizio di un percorso virtuoso, grazie alla disponibilità della Croce rossa possiamo portare al Salesi anche altri bambini bisognosi in futuro", sottolinea Muratori che spiega: "Margarita è stata sottoposta a visite ed è stato pensato per lei un Piano terapeutico su misura. Soprattutto ha avuto il materiale necessario per un altro mese di cura, si tratta di un macchinario attaccato al corpo che le misura l’insulina e libera la sostanza che serve per tenere i valori sotto controllo. Pezzi di ricambio che devono essere sostituiti ogni tre giorni e che l’ospedale di Pesaro non poteva garantire. Abbiamo dato a Margarita anche la tessera per diabetici, una volta alla settimana potrà andare all’associazione Gulliver per cibo e vestiti".

La mamma di Margarita ringrazia "il professor Cherubini, Paolo Muratori, la Croce rossa e tutti quelli che si sono adoperati per noi. Eravamo un po’ perse e disorientate, lontane da casa e con questa grave malattia da gestire. Ci avete dato una grande mano, ora possiamo curarci a casa per un po’". Vinta una sfida, eccone un’altra: "Domenica invitiamo tutti i pesaresi ai vivai Pascucci di Villa Fastiggi per una giornata di passeggiate e pic nic con le mamme e le bimbe ucraine – dice Valeria, volontaria –. Ma per evitare di fare tanti viaggi su e giù con un’auto, occorrerebbe un pullman che trasporti le mamme e le bimbe scappate dalla guerra. E poi ci servirebbero cibo e bevande. Chi vuole può chiamare me al 329 7475228 oppure Sara al 370 3265555".

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