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Urbino, folla al funerale del ciclista Ivan Pierelli

Il 40enne fu travolto giorni fa da un'automobile lungo la Montelabbatese

di NICOLA PETRICCA
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 07:05
Il funerale a Urbino di Ivan Pierelli

Urbino, 4 settembre 2018 - La chiesa della SS Annunziata non è riuscita a contenere la folla che ieri pomeriggio si è radunata per dire addio a Ivan Pierelli, tanti erano i presenti. Urbinate di 40 anni, Ivan è morto mercoledì scorso dopo essere stato investito da un’auto mentre andava in bici. Lascia la moglie Luisella e i due figli Giulia e Alessio. A salutarlo c’erano parenti, amici, colleghi e compagni di allenamenti e uscite in bicicletta, oltre alla famiglia Bruscoli, proprietaria dell’azienda Imab per cui lavorava, e il gruppo sportivo Avis Aido, associazione di cui da sempre faceva parte suo padre Antonio e in cui, quest’anno, era entrato anche Ivan.

«Ti ringraziamo per quello che ci hai regalato in questi 40 anni». Ha cominciato così la cerimonia, con voce commossa, don Fabio Pierleoni, parroco di Calpino di Fermignano che conosceva Ivan sin dai tempi della scuola e ha voluto officiare il funerale di persona. «Figlio, nipote, marito, padre, amico, collega e un caro fratello: era e continuerà a essere tutto questo. Possiamo ricordarlo solo con stima e affetto e ringraziare per il tempo trascorso con lui».

Al termine del funerale, amici e colleghi hanno dato seguito al saluto di don Fabio. «Chi ci conosce ci definiva come marito e moglie – ha detto Leonardo Guidi, amico di Ivan per tanti anni – ed era vero, perché spesso battibeccavamo, ma avevamo la stessa visione della vita. Non era un semplice amico, era un fratello. Continuerò a cercare la sua vitalità negli occhi di Giulia e Alessio». Questa bella impressione di sé Ivan l’ha saputa lasciare anche sul posto di lavoro, dove era apprezzato da tutti.

«Sapeva sempre dire le cose giuste al momento giusto – è il ricordo di Gabriele Santi, suo collega – era un ragazzo disponibile, preciso e puntuale. Spesso scherzavamo su quanto lui fosse troppo quadrato e io troppo tondo. Non dimenticherò mai il silenzio surreale che c’era in azienda giovedì mattina, dopo la sua morte, ma so che le solide basi che ha creato nella sua famiglia resisteranno a questa dura prova». L’ultimo saluto è stato di Erika Tonelli che faceva parte della compagnia di amici intimi di Ivan: «Tutti sappiamo che era eccezionale, forse il più buono e premuroso del gruppo. Ci teneva uniti e ci dava il buonumore. Lo piangeremo tanto, ma vogliamo ricordarlo con allegria. Grazie per quello che ci hai dato e grazie per esserci stato».

Dopo il funerale, la salma è stata portata al cimitero di San Bernardino.

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