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23 giu 2022

La durezza della vita, occasione per crescere

“Come soffitto il cielo“ è il romanzo che nasce nella scuola “Pascoli“, scritto da Francesca Casadei

23 giu 2022
Francesca Casadei, docente dell’Istituto Pascoli di Urbino, con il suo primo romanzo “Come soffitto il cielo”
Francesca Casadei, docente dell’Istituto Pascoli di Urbino, con il suo primo romanzo “Come soffitto il cielo”
Francesca Casadei, docente dell’Istituto Pascoli di Urbino, con il suo primo romanzo “Come soffitto il cielo”
Francesca Casadei, docente dell’Istituto Pascoli di Urbino, con il suo primo romanzo “Come soffitto il cielo”
Francesca Casadei, docente dell’Istituto Pascoli di Urbino, con il suo primo romanzo “Come soffitto il cielo”
Francesca Casadei, docente dell’Istituto Pascoli di Urbino, con il suo primo romanzo “Come soffitto il cielo”

Filo è un ragazzo ribelle, che per la prima volta entra a contatto con la durezza della vita, Ale narra della fatica che incontra nell’essere accettato, Giuli parla della difficoltà di trasferirsi in una nuova città e Selenia esprime egocentrismo pensando di avere il mondo ai piedi. Sono quattro giovani di 11 anni che ancora non si conoscono, ma che stanno per incrociare i propri percorsi nell’Istituto Pascoli di Urbino, dove, per caso, scopriranno un’iscrizione realizzata con un codice segreto e stringeranno un’amicizia che li aiuterà a decifrarla, oltre che a scoprire una versione inedita di sé. Questa è la trama di “Come soffitto il cielo“ (ed. San Paolo), primo libro della professoressa Francesca Casadei, già disponibile in libreria e online, che sarà presentato domani, alle 18.15, nel cortile della Pascoli.

"Filo, Ale, Giuli e Selenia fanno conoscenza quando vengono inseriti nella stessa classe – spiega Casadei, che insegna nella scuola urbinate –. A un certo punto si imbattono in quest’iscrizione e dalla voglia di decifrarla nasce il loro rapporto, mentre dalla loro amicizia partirà la ricerca della propria identità, che è il nucleo di senso del romanzo. Centrale sarà anche il confronto con la letteratura". Come soffitto il cielo è stato "concepito in un alveo", il progetto Parlo a te di te, portato avanti da Casadei: "Lettura, scrittura e condivisione ne sono i punti cardine e il romanzo li declina. Mentre scrivevo pensavo ai ragazzi, però il romanzo è destinato anche a insegnanti ed educatori perché propone piste di metodo per approcciarsi a giovani, letteratura e contenuti scolastici. Il titolo è richiamato all’inizio e alla fine, con significato ribaltato, inoltre è una dedica a Daniela Tittarelli, che è stata preside della scuola e, per me, maestra di professione e vita. Il cielo fa riferimento a questa relazione con lei, che non c’è più, ma per me è sempre presente".

Il romanzo è di tipo polifonico, narrato dal punto di vista di ciascuno dei quattro protagonisti: "Questo perché ogni ragazzo è un mondo a se e deve essere raccontato per come vede la realtà. Polifonica sarà anche la presentazione, aperta a tutti, con gli interventi di sei colleghi della Pascoli, a partire da passaggi del testo per loro significativi".

Nicola Petricca

© Riproduzione riservata

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