di Anna Marchetti La Lega pronta ad abbattere "una delle roccaforti del Pd" e a conquistare il governo della Regione Marche, "terra martoriata dal centrosinistra che ha già ammesso i proprio errori cambiando il candidato presidente (da Luca Ceriscioli a Maurizio Mangialardi ndr)". Ne è convinto il vice segretario nazionale delle Lega Andrea Crippa, ieri a Fano per presentare il programma insieme al commissario regionale Riccardo Marchetti e ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Luigi Zura e Mirco Carloni. "In questa regione – ha proseguito Crippa – abbiamo un’occasione storica di cambiamento, determinante per la...

di Anna Marchetti

La Lega pronta ad abbattere "una delle roccaforti del Pd" e a conquistare il governo della Regione Marche, "terra martoriata dal centrosinistra che ha già ammesso i proprio errori cambiando il candidato presidente (da Luca Ceriscioli a Maurizio Mangialardi ndr)". Ne è convinto il vice segretario nazionale delle Lega Andrea Crippa, ieri a Fano per presentare il programma insieme al commissario regionale Riccardo Marchetti e ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Luigi Zura e Mirco Carloni.

"In questa regione – ha proseguito Crippa – abbiamo un’occasione storica di cambiamento, determinante per la vittoria sarà la nostra capacità di erodere consenso al centrosinistra in questa provincia". Nessuna anticipazione sui candidati in lista, neppure su quelli fanesi anche se appare scontata la conferma dei consigliere regionale uscenti, ieri presenti, alla conferenza stampa c’erano Carloni, Zaffiri e Zura. "Come Lega – prosegue Crippa -- abbiamo fatto un passo indietro (il riferimento è al candidato presidente Francesco Acquaroli espressione di Fratelli d’Italia ndr) nell’interesse della coalizione, ma siamo in grado di mettere in campo candidati competenti, seri e con forte consenso (tra questi ci dovrebbe essere Luca Serfilippi ndr) sia militanti sia provenienti dalla società civile". Per avere la lista ci vorranno ancora 15 giorni, mentre è pronto il programma che si fonda su 4 temi fondamentali: sanità, lavoro, istruzione e territorio con la rigenerazione dei borghi. Per quanto riguarda il tema della sanità, la Lega punta alla sostituzione dell’Asl unica regionale con 5 aziende, una per provincia, dotate di personalità giuridica e autonomia amministrativa. "La salute – commenta Carloni – è un bene primario e non è possibile che cresca il numero dei cittadini che vanno a curarsi altrove". Secondo il capogruppo Zaffiri "per la sanità, il centrosinistra è stato una disgrazia: i cittadini marchigiani non se lo devono dimenticare". "Complessivamente – ha aggiunto il consigliere Zura – ereditiamo una situazione devastante, per questo al governo della Regione servono persone di qualità e capaci". L’argomento ospedale unico non è stato toccato dalla Lega anche se Carloni non manca di sottolineare "come sull’edilizia sanitaria si sia scatenata una lotta di potere nel centrosinistra. Il risultato è stato lo svuotamento della sanità pubblica a favore di quella privata". E ancora: "Mentre si parla di costruire l’ospedale nuovo, la gente va a curarsi fuori regione e la mobilità passiva è in continua crescita".

Per questo la Lega punta ad "un maggiore equilibrio della rete ospedaliera territoriale". Sul tema delle imprese e del lavoro, Carloni ha richiamato l’attenzione "sulla moria delle micro imprese, sulla burocrazia che ne impedisce lo sviluppo e sulla fuga dei giovani dalle Marche. Nei prossimi dieci anni se ne andranno mezzo milione di persone". Il rilancio dell’economia passa, secondo Carloni, anche attraverso una nuova legge urbanistica strumento fondamentale "per rafforzare i territori, riqualificare i borghi e i piccoli centri rimettendo in moto l’artigianato che si è fermato".