La marcia dei trattori arriva a Fano. In 180 al casello, domani il corteo

Non si placa la protesta degli agricoltori contro le norme imposte dall’Europa e la concorrenza sleale. L’organizzatore, Tiberi: "Ci scusiamo con i cittadini ma la nostra battaglia è anche per loro".

La marcia dei trattori arriva a Fano. In 180 al casello, domani il corteo

La marcia dei trattori arriva a Fano. In 180 al casello, domani il corteo

di Tiziana Petrelli

Da oggi si sposta a Fano la protesta degli agricoltori della provincia di Pesaro e Urbino. Per tre giorni, i circa 180 trattori attesi, presidieranno giorno e notte una zona privata alle spalle del casello autostradale, più precisamente il campo agricolo Paci-Pagliari che si trova a Sant’Orso accanto al bar Polvere di Caffé. Il clou della manifestazione sarà domani mattina, dalle 9 alle 12, quando si registreranno inevitabili problemi alla viabilità cittadina a causa del corteo in cui sfileranno tutti i partecipanti con i loro mezzi cingolati. Un lungo biscione si snoderà dall’area di sosta lungo la strada, procedendo poi a destra sul cavalcavia che sormonta l’Autostrada, procedendo fino all’incrocio con via Campanella. Da lì i trattori proseguiranno lasciandosi alle spalle il Codma, fino alla rotatoria di Centinarola lungo la Flaminia. Sempre a destra, superando l’altro cavalcavia sull’autostrada fino ad imboccare via Roma dalla nuova rotatoria davanti ai pompieri. Da lì ancora avanti fino all’interquartieri. Arrivati alla Coop, infatti, il corteo prenderà via Giovanni Paolo II verso Sant’Orso, da cui entreranno percorrendo via Soncino, tutta fino al ritorno al punto di partenza.

"Ci scusiamo con tutti i cittadini per i disagi - spiega uno degli organizzatori, Federico Tiberi - che cercheremo di ridurre al minimo. Ad esempio giovedì mattina (oggi, ndr) i trattori arriveranno alla spicciolata da tutta la provincia e anche dalle province limitrofe, per creare meno turbativa possibile alla viabilità. Fino ad ora la manifestazione è andata benissimo in termini di sensibilizzazione dei non addetti ai lavori, ma ovviamente di risposte ne abbiamo avute poche ed è per questo motivo che continuiamo a scendere in strada. Presidieremo Fano per tre giorni, giorno e notte. Abbiamo stimato una partecipazione di 150/200 trattori. Venerdì il corteo più numeroso e sabato uno molto più piccolo si recherà in centro per presidiare il Pincio".

Per gli agricoltori, i loro problemi sono gli stessi dei cittadini comuni. "Sono parte lesa come noi, per questo vogliamo informarli - prosegue Tiberi- Noi siamo per rivedere la filiera per intero, perché oggi produciamo sotto costo, mentre il consumatore si trova i prezzi raddoppiati. C’è troppa speculazione considerando che il prezzo al dettaglio è 600 volte maggiore a quello a cui vendiamo noi. La svolta green, invece è una presa in giro. Il consumatore deve sapere che è una svolta che vale solo per i produttori dell’Ue. Unione che però nel commercio di libero scambio permette ad altri Paesi, extra Ue, di far arrivare in Europa prodotti non ugualmente disciplinati: a prezzi più bassi, quindi in concorrenza sleale, e trattati con fitofarmaci, da noi vietati da 30 anni".