La Vis a caccia della sospirata vittoria in casa. Arriva il Pescara, ma Zeman la guarderà in tv

Il Delfino sbarca al Benelli senza il boemo, ricoverato per sottoporsi a un intervento programmato. In panchina il suo vice, Bucaro

La Vis a caccia della sospirata vittoria in casa. Arriva il Pescara, ma Zeman la guarderà in tv

La Vis a caccia della sospirata vittoria in casa. Arriva il Pescara, ma Zeman la guarderà in tv

La Vis ci riprova. Ennesimo tentativo di rendere dolci queste notti d’inverno. Tradotto: regalare ai tifosi la gioia di una vittoria in casa che manca ormai da un girone intero. Arriva il Pescara di Zeman, senza il maestro: il boemo, 76 anni, ricoverato per sottoporsi a un intervento già programmato, se la guarderà dalla sua stanza d’ospedale; in panchina il suo vice Giovanni Bucaro, che dice: "Ho accompagnato il mister in clinica stamattina, speriamo che torni presto con noi. Ci aspetta una partita difficile, la Vis nelle ultime 13 partite ne ha persa solo una, è in salute e pur avendo perso Sylla si è rinforzata. Ha identità e continuità di risultati. Dovremo giocare sulla qualità, sui nostri concetti".

La Vis sa cosa l’aspetta: un avversario votato al calcio offensivo (secondo attacco dopo il Cesena), avvolgente, fatto di triangoli rapidi, presenza costante in area, scambi di posizione tra le punte, ma che concede spazi. Ecco, se l’Ancona si è ben coperta le spalle, temendo le punte vissine, il Pescara lo farà meno. Non è nel suo carattere. La Vis di Banchieri fin qui è stata tra le poche a mandare in bianco il Delfino (0-0 all’andata), la natura delle due squadre fa però pensare che difficilmente vedremo una gara povera di occasioni. Tantopiù che i biancorossi solo una volta nelle ultime 13 non hanno segnato. Nel Pescara l’assenza di peso è quella di Merola, che si aggiunge a Vergani, Accornero e Aloi. "Le soluzioni non mancano", fa capire Bucaro. L’estroso Neazzi è il candidato a un ruolo nel tridente. Abruzzesi reduci da due sconfitte (Gubbio e Spal), clima di perdurante contestazione verso la società. Altro clima a Pesaro, dove si rema tutti in un’unica direzione. Con i rientri di Di Paola e Iervolino e il recupero di Tonucci, Banchieri ritrova per intero l’assetto base. Ora manca solo di aggregare Obi e De Vries. Possibile ballottaggio Rossoni-Tonucci, probabile staffetta Iervolino-Nina. Il resto affidato all’andamento della gara. Sulla fascia sinistra probabile conferma per Gian Marco Neri, elogiato da Simone Banchieri. Da Pescara sono in arrivo circa 240 tifosi.

Così in campo (ore 20,45). Vis Pesaro (4-3-2-1): Neri F.; Mattioli, Tonucci (Rossoni), Zagnoni, Neri G.M.; Iervolino, Di Paola, Rossetti; Karlsson, Pucciarelli; Nicastro. All. Banchieri. A disp. Polverino, Mariani, Pecile, Ceccacci, Obi, Peixoto, Loru, Mamona, Molina, Nina, Gulli, Valdifiori, Da Pozzo, Kemayou.

Pescara (4-3-3-): Plizzari; Floriani, Brosco, Di Pasquale, Milani; Franchini, Dagasso, Tunjov; Meazzi, Cuppone, Cangiano. All. Bucaro. A disp. Gasparini, Pellacani, Mesik, Staver, Moruzzi, Pierno, Squizzato, De Marco, Masala, Capone, Sasanelli, Zeppieri.

Arbitro: Vingo di Pisa.