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25 apr 2022

La vita in campagna negli anni ’30 e le storie sugli animali da cortile: la "Festa del cavolo" incanta

La Festa del cavolo di Metaurilia (foto) sfida la pioggia: non si ferma il nutrito programma di eventi. La borgata, nata negli anni Trenta, sotto il regime fascista, con la costruzione di 115 casette con orti, fu protagonista del mercato internazionale del cosiddetto cavolfiore tardivo. Un ortaggio divenuto l’emblema di Metaurilia. Ieri pomeriggio, malgrado il cattivo tempo, le manifestazioni si sono tenute all’interno dei locali dell’ecomuseo, che custodisce il patrimonio storico e culturale del borgo.

Ha aperto il programma la "Passeggiata a quattro zampe", ovvero la scoperta della vita dei bambini in campagna negli anni ’30, quando nacque la borgata. Entusiasti i tanti bambini, accompagnati dai genitori, che hanno seguito le lezioni degli ortolani e del pastore e contadino Antonio Toma, sul corretto rapporto con gli animali da cortile. Ma hanno ascoltato anche le sue storie, sulla pecora Emma, la capretta Ely, il piccione Pace, la chioccia Bella. Storie di campagna di una volta, quando gli animali erano parte della famiglia.

Una delle tante tradizioni che, grazie al lavoro dell’associazione Albatros 87, i più piccoli hanno rievocato a stretto contatto con piccioni, caprette e galline. A seguire, si è svolta la visita guidata nella vecchia fabbrica della conserva. Infine, giochi per bambini, intrattenimento musicale e l’apericena. Ma il ricco programma continua anche oggi, aprendosi alle 11 con la messa nella chiesa di San Benedetto, e poi con le lettere partigiane, il pranzo e tanti altri eventi. Per info e iscrizioni: cell. 376 00 19 125 info@ecomuseometaurilia.it albatross_87@libero.it

Marco D’Errico

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