L’assalto dell’afa "Tutele per i lavoratori"

La Cgil e l’ondata di calore: "Ordinanza su divieto di attività all’aperto, orari estivi, sistemi di raffreddamento: intervenire si può"

L’assalto dell’afa "Tutele per i lavoratori"

L’assalto dell’afa "Tutele per i lavoratori"

E’ la legge delle colonnina del mercurio che sale. E le temperature sono previste in salita così come il tasso di umidità. Un problema secondario per chi è steso al mare, ma non per chi lavora. Per questa ragione la Cgil, attraverso Giuseppe Lograno della Fillea, mette le mani avanti e fa appello al Prefetto e alla direzione delle aziende del territorio "per far sì che ognuno, per le proprie competenze, si adoperi per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, sia nei cantieri edili che nelle fabbriche".

Un problema che torna e non è nuovo, perché è anche capitato, negli anni scorsi, che molti lavoratori hanno lasciato le catene di montaggio perché la temperature erano insopportabili nel primo pomeriggio. In primo piano ci sono soprattutto i cantieri edili che nella nostra provincia vedono circa 4000 muratori tutte le mattine salire su tetti e sui ponteggi, perché vengono calcolati circa duecento cantieri aperti su tutto il territorio e "pensiamo anche – continua Lograno – anche a tutti i lavoratori che sono impegnati nei campi. La regione Calabria ha preso un provvedimento è cioè ha vietato di lavorare nelle ore più calde e cioè dalle 12 alle 16. Ma il problema si pone anche all’interno delle fabbriche per cui chiediamo agli imprenditori di adottare gli orari estivi e cioè iniziare prima il mattino per poi terminate alle 13. Con questo sistema si tutela la salute dei lavoratori evitando anche le malattie, ed allo stesso tempo il rendimento si mantiene anche alto per cui a beneficiarne sono anche le stesse aziende".

Un tema generale e che riguarda un po’ tutta la catena produttiva, ma i più esposti sono gli operai impegnati nei cantieri edili molti dei quali sono finanziati con i fondi Pnrr e quindi le imprese hanno anche bisogno di correre per stare e concludere le opere nei tempi di legge. "Uomini che lavorano in condizioni già di per sè complicate, sui ponteggi e sopra i tetti, in uno scavo o sul manto stradale e che con le alte temperature esteve e con gli orari prolungati mettono a rischio notevolmente la loro salute", continua Giuseppe Lograno.

Il sindacato lancia un allarme preventivo ed anche un appello perché "chiediamo l’apertura di tavoli di confronto con aziende e istituzioni sapendo che solo con la prevenzione si riducono i rischi e che la salute di chi lavora deve essere posta prima di qualsiasi profitto". Lograno aggiunge: "Per il momento non si segnalano malori all’interno di cantieri e nelle fabbriche, ma speriamo che non se ne verificano anche nei prossimi giorni e durante l’estate".