L’avventura di Jana. In bici per mezza Europa, la fisioterapista pedala e scrive per solidarietà

Un libro dedicato alle sue imprese: "Aiuterò ‘La città della gioia’"

L’avventura di Jana. In bici per mezza Europa, la fisioterapista pedala e scrive per solidarietà

L’avventura di Jana. In bici per mezza Europa, la fisioterapista pedala e scrive per solidarietà

La bici come mezzo per scoprire il mondo e anche sé stessi. Il viaggio, e il suo racconto, come occasione per fare beneficenza, celebrare la vita e sostenere chi dà dignità a chi soffre. Dopo aver viaggiato in bici da sola per mezza Europa percorrendo oltre 2700 chilometri in 13 giorni, Jana Mazacova, nota fisioterapista pesarese (di adozione) ha deciso di raggiungere un nuovo traguardo: pubblicare un libro con i racconti delle sue avventure su due ruote. E ancora una volta l’intero ricavato sarà devoluto per aiutare chi soffre. "Dopo la lunga pedalata fino alla mia città natale, nella Repubblica Ceca – racconta la fisioterapista – durante la quale ho raccolto fondi per sostenere la Fondazione Ant (gli angeli che fanno assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore ndr.), questa volta ho deciso di aiutare la Città della Gioia, associazione di volontariato che opera a Pesaro e si occupa di solidarietà e accoglienza delle persone senza fissa dimora. Il libro non è in vendita – chiarisce Jana – e non ha un prezzo. Chi vorrà riceverlo, farà semplicemente un’offerta libera, senza nessun obbligo. Non sarà in distribuzione nelle librerie, si potrà ritirare da me in studio in piazza A. Fava, 4 (previo appuntamento) oppure al Bar Romeo, in via Mastrogiorgio, dove ho lasciato alcune copie".

Jana, come tanti altri negli ultimi tempi, è una ciclista nata per caso. "Dopo inizi un po’ rocamboleschi – racconta sorridendo – in cui non sapevo usare il cambio o agganciare le scarpe ai pedali, mi sono affezionata a questo meraviglioso sport. Anno dopo anno mi sono spinta sempre più lontano e ho intrapreso percorsi sempre più lunghi in queste splendide Marche, e non solo. Il mio unico obiettivo è vivere le uscite in bici come una vera cicloturista, senza agonismo né fretta, ma con la curiosità di visitare città, piccoli borghi e luoghi ricchi di storia, cultura e fascino".

E così, dalle Marche ha spaziato in tutta Europa: nel 2021 con un viaggio da Pesaro fino alla Repubblica Ceca, dove vive la sua famiglia d’origine, percorrendo in 10 giorni ben 2.700 km. Da lì ha spiccato il volo per una seconda avventura, da Pesaro fino a Santiago de Compostela. Ma perché proprio un libro? E in Italiano poi, che non è neanche la sua lingua madre.. "L’idea me l’hanno data le clienti – confessa la fisioterapista – a cui raccontavo i miei viaggi in bici durante le terapie. All’inizio l’ho escluso categoricamente, poi ho detto perché no? Sarei contenta se anche altre ragazze abbandonassero la paura di pedalare lontano, anche da sole. La bici fa bene alla salute sia fisica che mentale, ma anche all’ambiente e al portafoglio. E così mi sono ritrovata a scrivere, studiare la storia, la grammatica…sì la grammatica, perché sono autodidatta della lingua italiana e questo libro è anche una mia soddisfazione personale. Più scrivo, più mi diverto e ho cose da raccontare. Quindi mettetevi comodi, allacciate le cinture, agganciate i pedali, preparatevi un buon caffè e buona lettura". Francesca Pedini