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14 giu 2022

"Le comunità protette all’ex manicomio"

Biancani torna alla carica dopo le proteste delle famiglie per il trasferimento a Mombaroccio delle strutture per pazienti psichiatrici

14 giu 2022
Le strutture residenziali dell’Asur in via Lombroso, a Muraglia
Le strutture residenziali dell’Asur in via Lombroso, a Muraglia
Le strutture residenziali dell’Asur in via Lombroso, a Muraglia
Le strutture residenziali dell’Asur in via Lombroso, a Muraglia
Le strutture residenziali dell’Asur in via Lombroso, a Muraglia
Le strutture residenziali dell’Asur in via Lombroso, a Muraglia

"Lo spostamento delle strutture residenziali per pazienti psichicamente fragili da Muraglia a Mombaroccio, è un errore. Si potevano usare i fondi Pnrr per recuperare il San Benedetto o utilizzare i locali del San Salvatore, ma la Regione ha scelto di ridurre i servizi a Pesaro e penalizzare cittadini e famiglie". Ne è convinto Andrea Biancani, vicepresidente del Consiglio regionale, i cuoi timori sono stati confermati dalle perplessità espresse al Carlino dalle stesse famiglie degli ospiti: "Si tratta di servizi che devono stare in contesti urbani – il sentire comune –. Trasferirli in una struttura fuori Pesaro e in un contesto isolato equivale a interrompere il percorso riabilitativo, disperdendo il lavoro fatto negli anni in termini di inclusione, recupero, autonomia e socializzazione".

Lo spostamento delle comunità protette maschile e femminile (circa 40 persone) è necessario per consentire l’avvio, a Muraglia, del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale. Ma dietro una riorganizzazione necessaria si nasconde, secondo Biancani, "il pretesto per togliere reparti e servizi, in modo definitivo, alla città di Pesaro". Oltre alle comunità protette si prevede il trasferimento della Rsa Tomasello a Santa Colomba e della Struttura residenziale riabilitativa (Srr) a Galantara, mentre Psichiatria (14 posti) finirà a Fano "con un notevole disservizio per l’intera comunità. Senza reparto, si priva di un riferimento medico fondamentale la rete pesarese fatta di associazioni, cooperative, fondazioni e i servizi residenziali stessi, che hanno bisogno di funzionare in maniera integrata con l’équipe di psichiatria. Un impoverimento che la città non merita".

La soluzione, secondo Biancani, c’è. Ma non la si vuole prendere in considerazione. "Ho proposto più volte di usare i fondi del Pnrr per recuperare la parte dell’ex manicomio a carico della Regione, destinata proprio a servizi Asur, o di ragionare con il Comune di altri spazi e terreni pubblici, compresa la possibilità di utilizzare gli spazi che si libereranno al San Salvatore con il nuovo ospedale. Sia il reparto di Psichiatria, sia i servizi di residenza protetta, si potevano mantenere recuperando vecchie strutture già pubbliche. La Regione però ha scelto di andare in affitto e delocalizzare, spendendo risorse e peggiorando i servizi". I 3,7 milioni del Pnrr, infatti, saranno utilizzati per realizzare una nuova struttura a Mombaroccio, dove ora c’è un campo sportivo. E’ lì che le comunità protette saranno trasferite. "Una scelta che isolerà i pazienti, senza un quartiere intorno in cui socializzare, riducendo l’efficacia dei percorsi riabilitativi. Strategie regionali che si spiegano solo con la volontà di ridurre i servizi a Pesaro, al di là delle esigenze di malati e famiglie".

ben.i.

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