Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
31 mag 2022

Le erbe spontanee: una risorsa del territorio

Ora vi indichiamo alcune di quelle che possiamo provare a raccogliere: lo abbiamo imparato nell’uscita didattica a Piobbico

31 mag 2022
Immagine elaborata da Alessandro Mensà, classe 3ªB
Immagine elaborata da Alessandro Mensà, classe 3ªB
Immagine elaborata da Alessandro Mensà, classe 3ªB
Immagine elaborata da Alessandro Mensà, classe 3ªB
Immagine elaborata da Alessandro Mensà, classe 3ªB
Immagine elaborata da Alessandro Mensà, classe 3ªB

"L’insalata non è buona e non è bella, se non c’è la pimpinella!". Con questo detto della nonna vogliamo parlarvi delle erbe spontanee. Che cosa sono? Erbe che crescono nei prati, nei boschi, ai bordi delle strade e che spesso vengono chiamate erbacce, ma in natura non esiste nulla di inutile. Alcune di queste erbe sono commestibili e anche buone, altre hanno proprietà nutritive e benefiche per il nostro corpo. Sono una grandissima risorsa del territorio, per questo è molto utile riconoscerle. In che modo? Ora, grazie ai preziosi consigli che ci hanno dato durante l’uscita didattica a Piobbico, nella giornata conclusiva del progetto “Erbe spontanee biodiversità agraria - Sport e Sana alimentazione”, organizzato dall’Istituto Alberghiero “Celli” di Piobbico, vi indichiamo alcune erbe che possiamo imparare a raccogliere:

- Pimpinella (Pimpinella asinum): erba dal profumo simile al cetriolo, che può essere messa nell’insalata, ma usata anche in fitoterapia per le sue funzioni digestive. -

Strigoli o stridoli (Silene Vulgaris): erbe commestibili, così comunemente chiamate perché sfregandoli emettono un particolare stridio. Conosciute fin dai tempi antichissimi per il buon sapore e le interessanti proprietà nutritive e medicinali, gli strigoli si raccolgono in primavera in terreni calcarei poco fertili e sono un ottimo ingrediente per la preparazione di gustose frittate.

- Dente di leone (Tarassaco): erba spontanea facile da riconoscere grazie al caratteristico fiore giallo e molto diffusa nei nostri prati; è un valido rimedio naturale per alleviare diversi disturbi ed ha anche proprietà diuretiche.

- Malva (Malva sylvestris): erba dai petali di colore rosaviola che cresce spontanea, ma viene spesso coltivata in orti. I suoi estratti hanno moltissime proprietà, sono un ottimo antinfiammatorio, emolliente, digestivo; vengono usati anche nella preparazione di cosmetici.

La passeggiata alla scoperta delle erbe spontanee è continuata presso la palestra di Piobbico dove abbiamo partecipato a un breve percorso di addestramento militare per principianti formato da varie specialità: lancio del giavellotto, trasporto pesi, trave di equilibrio, salto ad ostacoli, arrampicata, attività che permettono di tenere in movimento il nostro corpo. Infine abbiamo degustato un picnic a base di erbe spontanee preparato dagli alunni dell’Alberghiero di Piobbico: panino con frittata al finocchietto selvatico e torta della nonna con crema alla melissa, piatti dal sapore delizioso e genuino. Prima di tornare a scuola non potevamo non ammirare il maestoso castello Brancaleoni che si affaccia sul piccolo borgo medievale di Piobbico, alle pendici del monte Nerone, la terra in cui è vissuto nel XVI secolo il noto botanico e naturalista: Costanzo Felici. E’ stata davvero un’esperienza formativa alla scoperta di un territorio unico e ricco di risorse da conoscere, valorizzare e salvaguardare. Classi 3ªA e 3ªB

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?