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26 apr 2022

Li filma col cellulare, picchiato e rapinato

Aggressione in piena notte in via Saffi: la vittima ha alcune costole fratturate. La banda è fuggita dopo avergli preso il telefonino

Le indagini della misteriosa aggressione sono affidate ai carabinieri
Le indagini della misteriosa aggressione sono affidate ai carabinieri
Le indagini della misteriosa aggressione sono affidate ai carabinieri

Aggressione la notte scorsa intorno alle 2 in via Saffi, poco lontano dalla curva del circolo boccette del quartiere Pantano. Un giovane straniero è stato picchiato tanto da avere la frattura di alcune costole. A colpirlo sarebbe stata una banda di sconosciuti, stranieri secondo la testimonianza, che si sarebbe avventata sul giovane perché l’aveva visto usare il cellulare per riprendere il gruppo. Di fronte a questo, lo hanno rincorso, gettato a terra e pestato oltre a rapinargli il cellulare per poi fuggire. Chiamati i carabinieri da persone di passaggio, le ricerche hanno permesso di recuperare il cellulare che era stato gettato via dagli aggressori mentre il malcapitato straniero, extracomunitario, è stato portato in ospedale con un’ambulanza perché lamentava dolore in tutto il corpo. E sicuramente ne aveva tutte le ragioni. Dagli esami radiologici, si è visto che aveva alcune costole fratturate. I medici gli hanno diagnosticato 20 giorni di prognosi e riposo assoluto.

Interrogato dagli inquirenti, non ha saputo dare spiegazioni sul perché lo avessero preso di mira se non per quel discorso del cellulare. Ha affermato di non conoscerli. Ora gli inquirenti cercheranno di risalire al numero di targa della vettura utilizzata dagli aggressori per la fuga attraverso le immagini registrate da telecamere piazzate in palazzi e negozi della via.

Probabilmente la banda di picchiatori ha desistito nel continuare a picchiare perché stavano arrivando auto e persone che rincasavano nella popolosa via. La corsa in ospedale ha permesso al giovane aggredito di evitare complicazioni ancora più gravi. Infatti aveva difficoltà a respirare e perdeva sangue oltre ad esser caduto a terra in una strada trafficata a qualunque ora della giornata.

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