L’impresa di Jana Ogni chilometro un euro che sarà donato all’Ant

Il viaggio di una fisioterapista della Repubblica Ceca, ma pesarese di adozione, che parte oggi per tornare nella sua città natale e insieme fare beneficenza .

"Pedalo per celebrare la vita e per sostenere chi la vita la cura e dà dignità a chi soffre". Parte questa mattina l’impresa di Jana Mazacova, nota fisioterapista, pesarese di adozione, che ha deciso di intraprendere in bici un viaggio lungo 3.000 km fino alla sua città natale, nella Repubblica Ceca. Una lunga pedalata che si propone molti obiettivi, primo dei quali è sostenere la Fondazione Ant, gli angeli che fanno assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore. L’intento infatti, è quello di raccogliere un euro per ogni km percorso, che si potrà donare nella pagina facebook di "Fondazione ANT Italia onlus", in cui sarà documentata ogni tappa che vedrà Jana attraversare il centro Europa tra laghi, castelli e montagne di Boemia, Slesia e Moravia. In realtà un’impresa simile Jana l’aveva già compiuta nel 2021, quando dopo il lockdown si era messa in sella pedalando fino a Karlovy Vary, sua città natale, per rivedere finalmente i genitori. Questa volta però sarà diverso, perché il viaggio lo affronterà da sola, con la sua bicicletta ed un pesante bagaglio. Ma perché sostenere l’Ant? "Sono fisioterapista – spiega Jana Mazacova - e nel mio studio spesso ricevo pazienti che in famiglia hanno vissuto il dramma di un malato di cancro. Molti si confidano e in tanti mi hanno parlato degli angeli dell’Ant e del loro sostegno gratuito ai malati. Per questo ho deciso di dare il mio piccolo contributo". In realtà l’impresa si propone anche altri obiettivi.. "Nonostante viva felicemente a Pesaro da oltre 20 anni – confessa Jana – amo molto la mia terra d’origine e sono felice di mostrare a tutti coloro che mi seguiranno sui social le meraviglie della Repubblica Ceca. E’ il cuore dell’Europa, crocevia di culture e ricchissima di monumenti, è il territorio più denso di castelli di tutto il centro Europa". E poi c’è un messaggio rivolto alle donne.. "Sì, affronto questo viaggio da sola e vorrei essere d’esempio e incoraggiare le donne a non avere paura delle avversità, siano queste di un viaggio di cicloturismo o, simbolicamente, della vita". Tra le tappe, una in particolare sarà nella città della sua famiglia. "Ho già detto a mio padre e a mio fratello di prendere le ferie e disdire gli impegni – scherza Jana -. Potrò fermarmi solo una notte, perché il viaggio è lungo, ma quel giorno voglio riabbracciare tutti i miei cari".

Il tour durerà circa due settimane e il rientro è stabilito, salvo imprevisti, per il 10 di luglio. Data questa, fino a cui sarà possibile sostenere con una donazione l’impresa di solidarietà, e seguire tutte le tappe che la cicloturista pesarese documenterà ampiamente con foto e racconti sulla sua pagina facebook e sui profili Instagram @fondazioneant e @janamazacova. "Chi non ha profili social – conclude Jana - potrà sostenere l’iniziativa andando anche direttamente all’Ant. Spero di sentire l’affetto e il sostegno di tanti pesaresi".

Francesca Pedini