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9 giu 2022

L’ospedale ‘Celli’ e il suo futuro ai "raggi x"

Cagli, saranno approfondite le problematiche ed i dubbi sulla perizia che prevede l’abbattimento del terzo piano della struttura

9 giu 2022
mario carnali
Cronaca
La facciata dell’ospedale ’Celli’ a Cagli
La facciata dell’ospedale ’Celli’ a Cagli
La facciata dell’ospedale ’Celli’ a Cagli
La facciata dell’ospedale ’Celli’ a Cagli
La facciata dell’ospedale ’Celli’ a Cagli
La facciata dell’ospedale ’Celli’ a Cagli

di Mario Carnali

Un incontro molto atteso quello organizzato alle 18 di oggi dal Centro Don Sturzo di Cagli nella sede del Circolo Brigde che si trova negli ex locali della Scuola d’Arte. Si parlerà questa volta, nella serie di incontri che saltuariamente il Circolo Don Sturzo organizza, della "Perizia riguardante la struttura ospedaliera Angelo Celli".

Verranno dibattute ed approfondite insieme ai presenti le problematiche ed i dubbi su questa perizia che prevede l’abbattimento del terzo piano del Celli. Un piano che è stato classificato a rischio sismico anche se molti cittadini non ne sono convinti. Quindi sarà l’occasione per approfondire quanto è stato enunciato nella perizia fatta da studi tecnici privati e regionali. La discussione non si limiterà sicuramente su perizia ed abbattimento del terzo piano del Celli poiché saranno in tanti a chiedere se il Celli sarà messo in sicurezza anche per la gestione del S. Stefano e soprattutto cosa sarà predisposto nella nuova struttura ospedaliera che verrà costruita lontano dal centro storico alle porte della città.

Infatti sono stati annunciati finanziamenti per 6 milioni e 300 mila Euro per realizzare il nuovo centro sanitario. Ma le perplessità tra i cittadini non mancano. Quali servizi saranno presenti nella nuova struttura? Verranno garantiti e ripristinati quei servizi dismessi dal vecchio Piano Regionale e cioè PPI, Lungodegenza, Chirurgia Breve ed altri ambulatori per Cagli e l’intero territorio del Catria e Nerone?

Molti sono dubbiosi poiché non ci sono certezze se dopo la costruzione verranno subito inseriti i servizi soppressi e da anni sollecitati con varie istanze ufficiali alla Regione e mai recepiti con le dovute risposte.

Altri cittadini temono anche, viste esperienze passate in altre città con lungaggini burocratiche e dei lavori, ci si trovi di fronte ad una nuova cattedrale nel deserto. Una discussione organizzata dal Circolo Don Sturzo che sarà molto animata e con cittadini ormai non più disposti ad accettare annunci e promesse per un diritto alla salute non più garantito con le penalizzazioni del Celli nel vecchio Piano Regionale Sanitario.

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