Lotta al degrado, obbligo d’intervento per i privati

Terre Roveresche, l’ordinanza del sindaco per i centri storici: "Se non si migliorano gli edifici, ci pensa il Comune ma poi si rivarrà"

Lotta al degrado, obbligo d’intervento per i privati

Lotta al degrado, obbligo d’intervento per i privati

I proprietari e chi ha in affitto immobili nei centri storici di Terre Roveresche che presentano condizioni di forte degrado o tali da mettere in pericolo la sicurezza pubblica, hanno 60 giorni di tempo per eliminare tali situazioni. In caso contrario, il Comune procederà all’esecuzione d’ufficio dei lavori addebitando le spese ai titolari inadempienti. Lo stabilisce un’ordinanza emessa dal sindaco Antonio Sebastianelli. Nello specifico, l’atto richiede di predisporre il rifacimento delle recinzioni, delle facciate, dei balconi, dei cornicioni e di ogni elemento architettonico degli edifici il cui degrado arrechi pregiudizio al decoro urbano e all’incolumità delle persone per il rischio cedimenti. E’ disposto, inoltre, di provvedere alla sostituzione degli infissi danneggiati prospicienti la pubblica via, nonché all’eliminazione di staffe che per sporgenza ed altezza possano arrecare pericolo; di cancellare le scritte sui muri esterni visibili dagli spazi pubblici, così come di tenere ordinate e pulite le aree private anch’esse visibili dalle aree pubbliche. L’ordinanza, impone anche di garantire una sicura chiusura degli immobili inutilizzati; di pulire saracinesche e soglie; di togliere i rifiuti accumulatisi o gettati all’interno degli stessi; di eliminare i pluviali, le tubature o altri elementi esterni danneggiati prospicienti la strada che possano creare danni alle persone, alla sicurezza urbana e al decoro; di togliere, o coprire adeguatamente, cavi, sistemi, centraline e nicchie con contatori correlati alla rete idrica, elettrica o telefonica dismessi o non conformi alle vigenti norme di sicurezza; e di rimuovere le insegne degli esercizi in caso di cessata attività.

"La tutela e il miglioramento del decoro urbano – evidenzia al riguardo Antonio Sebastianelli – è un obiettivo prioritario per la nostra amministrazione ed è necessario che anche i cittadini facciano la loro parte, per il bene dell’intera comunità e la salvaguardia dei borghi. Il termine di 60 giorni – aggiunge il sindaco – si intende rispettato anche con la dimostrazione di aver attivato le procedure per adempiere agli obblighi stabiliti dall’ordinanza". Se, invece, come detto, i due mesi decorreranno inutilmente, il Comune potrà eseguire d’ufficio i lavori, ponendo a carico degli inadempienti tutte le spese.

Sandro Franceschetti