Lucarelli: "Certi episodi non possono accadere in città come la nostra"

"Aprire una riflessione sui luoghi che sono dedicati al passeggio". Fiab For-bici insiste: "Bisogna prendere provvedimenti"

"Certi episodi non possono succedere in una città come la nostra che ha come priorità la sicurezza dei cittadini e che si propone come luogo della tranquillità e del benessere". L’incidente dell’altro ieri sul molto di Ponente ha scosso tutta la città tanto che l’assessore al Turismo Etienn Lucarelli pensa sia corretto "aprire una riflessione sui luoghi di Fano che sono dedicati alla piena vivibilità e al passeggio, come il molo, piazzale Simonetti, l’anfiteatro Rastatt e il centro storico".

L’invito che Fiab For-bici rivolge all’amministrazione comunale è proprio quello di "prendere provvedimenti per sanare situazioni pericolose, anzi pericolosissime". "Poniamo attenzione – commenta il presidente Eugenio Cassiani – in centro storico, sulla passeggiata Giovanni Paolo II (Sassonia) o sul lungomare Simonetti (Lido) dove tutti i giorni furgoni di carico e scarico, corrieri, operatori economici, entrano comodamente in qualsiasi momento della giornata senza alcun tipo di controllo, senza nemmeno sapere che esiste un regolamento che stabilisce ingressi e uscite obbligatorie". Sulle possibili soluzioni Fiab For-Bici suggerisce prima di tutto "il rispetto del regolamento vigente. Secondo in molte città stanno creando aree di interscambio merci (a Fano per il centro potrebbe essere il parcheggio del Foro Boario per il mare il parcheggio di viale Kennedy) per poi far fare l’ultimo miglio con le cargobike o piccoli mezzi elettrici. A Fano è già attiva una società di logistica completamente sostenibile che utilizza solo biciclette. Il comune dovrebbe vietare l’ingresso ai mezzi motorizzati all’interno delle Ztl creando l’alternativa di scambio all’esterno. Questo renderebbe le vie del passeggio libere dal traffico e più sicure per tutti".

L’associazione si rivolge anche ai cittadini: "Così magari quando l’amministrazione si deciderà a vietare completamente l’accesso ai furgoni in certe zone di Fano, a costruire un marciapiede o una ciclabile a discapito di parcheggi, possa cambiare idea sull’utilità di certe scelte e possa unirsi a noi per dire, a gran voce basta, vogliamo una città sicura con meno auto e più spazio per le persone". E infine: "Per i prossimi anni che sviluppo economico-turistico pensiamo di ottenere se siamo pervasi dalle automobili che aumentano a dismisura e occupano ogni centimetro quadrato della città".

Anna Marchetti