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21 apr 2022

Maltrattamenti con assoluzione La struttura è la rsa Bricciotti

In merito all’articolo sul processo per presunti maltrattamenti contro gli anziani in una struttura di Mombaroccio (processo concluso con l’assoluzione, con formula piena, dei 3 imputati), l’amministrazione comunale di Mombaroccio interviene per precisare che non si tratta della residenza Protetta Beato Sante, di proprietà comunale, ma della rsa Bricciotti, sita a Mombaroccio ma di proprietà regionale e gestita dall’Asur.

La rsa Bricciotti era dunque finita al centro di una denuncia per asserite violenze sugli ospiti. Accuse che avevano fatto finire a giudizio due operatrici sanitarie, M.P., classe ’57, e E.V., 57 anni, e il coordinatore del personale A.S, del ’78 (difeso dall’avvocato Emanuela Manna).

Alle due operatrici la procura aveva contestato di aver usato violenze sugli anziani come tirare i capelli, obbligarli a mangiare, strattonandoli e insultandoli con frasi del tipo "mi fai schifo", "che schifo tutta questa bava" e altre ingiurie. Omessa denuncia era invece il reato addebitato al coordinatore il quale, secondo il pm, si era reso colpevole per non aver sporto denuncia contro le donne. Ma nel corso del processo, le testimonianze hanno smontato le accuse. La procura aveva chiesto la condanna a 16 mesi solo per la prima operatrice e l’assoluzione per gli altri due imputati. Ma per il giudice tutti e tre sono innocenti. E l’altro giorno li ha assolti.

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