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13 apr 2022

Mannaia sulle classi anche a Urbino e dintorni

La redazione del piano scolastico regionale per il prossimo anno di lezioni preoccupa il Pd marchigiano.

La consigliera regionale Micaela Vitri (foto) lancia l’allarme a riguardo di una possibile riduzione del numero di classi, che interesserebbe alcune scuole di Urbino e dell’entroterra, e "porterebbe alla creazione di "classi pollaio".

È un problema che riguarda in maniera trasversale tutto il territorio regionale, ma, in particolare nella provincia di Pesaro e Urbino, sono a rischio due classi della scuola primaria di Monte Grimano Terme, che sarebbero accorpate a Mercatino Conca, una classe della primaria di Borgo Pace, la quale verrebbe unita con una di Mercatello sul Metauro, e due terze, di 13 e 17 alunni, del liceo Classico Raffaello di Urbino, che verrebbero unite per formare un’unica classe da 30 ragazzi.

C’è molta preoccupazione per i tagli predisposti dall’Ufficio scolastico regionale.

Sempre più classi sovraffollate e nessun rispetto per le distanze e i difficili collegamenti dei paesi interni: anche in questo caso, la Giunta Acquaroli rincorre il problema senza anticiparlo e l’incontro tra l’assessora all’Istruzione, Giorgia Latini, con i presidenti delle Provincie marchigiane e il ministro all’Istruzione, Patrizio Bianchi, è avvenuto solamente dopo la sollecitazione dei sindaci, preoccupati dal piano annunciato.

In questi giorni, l’Ufficio scolastico regionale sta predisponendo il dimensionamento degli istituti e, sulla base del solo criterio numerico, il piano comporterà la creazione di pluriclassi, il taglio di autonomie scolastiche, la soppressione e l’accorpamento di prime classi, aule sovraffollate in diversi plessi, la carenza di organico e la difficile gestione degli studenti con disabilità".

Sul tema, la consigliera attacca direttamente anche la Giunta regionale, sostenendo che "nella campagna elettorale del 2020, la maggioranza che attualmente governa le Marche ha fatto promesse altisonanti sul rafforzamento dei servizi di base nelle aree interne, non solo in ambito sanitario, e ha garantito ogni sforzo necessario per fermare lo spopolamento e dare maggiori opportunità ai cittadini del nostro entroterra.

Promesse ancora disattese. Invito quindi la Giunta Acquaroli a impegnarsi affinché questo piano dell’Ufficio scolastico regionale, che creerebbe molti disagi anche a causa dei difficoltosi collegamenti nei comuni più periferici, sia rivisto e sfrutti, piuttosto, le leve dei fondi europei e del PNRR per mettere in campo investimenti significativi sull’edilizia scolastica".

re. ur.

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