Pesaro, 1 giugno 2018 - Tutti chiedono informazioni sul futuro della Marinelli Cucine. Anche i rappresentanti sindacali. In ballo un’azienda importante della città con 250 dipendenti, senza mettere nel conto gli indiretti. Una catena che raggiunge e tocca i fornitori, così come la clientela. Clientela che per il 90 per cento della produzione aveva ed ha una sola destinazione: i grandi centri commerciali di Mondo Convenienza, l’impero della famiglia Carosi, fortissima soprattutto nel sud Italia.

AGGIORNAMENTO Mondo Convenienza tranquillizza sul legame industriale

E secondo alcuni osservatori potrebbe essere proprio Mondo Convenienza a decidere nelle prossime settimane il futuro di questa azienda. Perché la Marinelli Cucine nelle prossime settimane, anche per una questione legata ai passaggi delle quote – 50% alla moglie Simona e l’altro 50% al figlio di 9 anni Alessandro –, potrebbe ritrovarsi con la catena di comando cambiata. Benchè Andrea Marineli non fosse socio di Confindustria, c’è attenzione.

«Una perdita importante per il mondo industriale, ma anche per la città e per lo sport – dice il presidente Mauro Papalini – perché Marinelli era una risorsa per tutti. Speriamo che la sua perdita non vada ad influenzare i rapporti con la clientela e che tutta la famiglia lavori per continuare sulla scia del fondatore, mantenendo alti i livelli».

La morte di Andrea Marinelli ha colpito anche Alessandro Saviola che guida il grande gruppo che fornisce pannelli all’azienda Marinelli Cucine: «Ho perso un amico con la scomparsa di Andrea – dice Alessandro Saviola – . Una amicizia antica perché ci eravamo conosciuti in fabbrica dal padre. Poi un giorno del 2008 mi ha chiamato. Era passato molto tempo dal primo incontro. Una telefonata per dirmi che aveva in mente un progetto e che voleva il nostro appoggio. Sono venuto a Pesaro, ci siamo incontrati, mi ha spiegato la sua visione, ho capito che si era davanti ad un progetto importante. Ed è nata così la nostra collaborazione ed anche una forte amicizia perché in questi anni ci siamo incontrati spesso. Cliente importante? Certamente, era tra i nostri primi clienti in assoluto. Devo dire che ho perso un amico, un caro amico. In questi ultimi tempi noi come gruppo Saviola, abbiamo sempre dialogato con il fratello Massimo, perché Andrea aveva lasciato a lui il compito di mandare avanti l’azienda».

Anche i sindacati sono in allerta. Dice Paolo Ferri, della Cisl: «Devo dire la verità, stiamo aspettando qualche sollecitazione da parte dei dipendenti ma ancora non si è fatto vivo nessuno. Siamo in attesa». Aggiunge Giuseppe Lograno della Cgil: «Dopo la tragedia, ed anche per ovvie ragioni, ci stiamo muovendo con discrezione per raccogliere informazioni. Tutti al momento ci dicono di attendere, per cui non filtra nulla. Più in qua vedremo e cercheremo di capire cosa succederà».

m.g.

AUTOPSIA E FUNERALE  - La Procura ha affidato l’incarico di effettuare l’autopsia sul corpo di Andrea Marinelli ad una anatomopatologa di Bologna. L’esame verrà fatto lunedì mattina all’obitorio di Pesaro. Dunque non sono stati scelti i medici dell’istituto di medicina legale di Ancona per opportunità. Infatti quindici giorni fa, l’imprenditore è stato operato in Ancona per una micidiale infezione alla gola. Non è escluso che la morte improvvisa possa essere ricondotta anche ai postumi di quell’intervento. E’ una delle possibilità ma certo non l’unica. C’è da dire che l’operazione andò bene e anche il decorso sembrava procedere come previsto.

Eppure nella sera di lunedì, Marinelli respirava male. I suoi familiari lo avevano pregato di farsi portare in ospedale per una serie di esami al torace. La moglie Simona ha chiamato anche i genitori del marito e il fratello ma Andrea è stato irremovibile. In ospedale sarebbe andato magari al mattino seguente ma non quella sera. Nella notte è morto. L’allarme al 118 è stato lanciato intorno alle 6.30, con accertamento della morte da parte dei sanitari intorno alle 7. Il decesso risaliva a qualche ore prima. Poco dopo è stata chiamata la polizia, che ha messo la salma a disposizione del magistrato. I funerali dell’imprenditore, che aveva 45 anni ed era padre di un bambino di 9, si svolgeranno mercoledì alle 9.30 in Duomo mentre martedì alle 18.30 ci sarà il rosario sempre in Duomo.