Bancarotta fraudolenta, falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti le accuse con cui la Procura di Pesaro ha appena chiuso le indagini sui tre amministratori della "Marotta Macchine", società con sede a Fano dichiarata fallita dal Tribunale di Pesaro a novembre del 2014. Più di 600mila euro le somme che i tre indagati avrebbero distratto dalle casse dell’impresa. Oltre ai beni ed attrezzature di cantiere che sono accusati di aver occultato. Nel quadro ricostruito dalla procura, gli amministratori avrebbero anche ricorso "abusivamente al credito bancario dissimulando il dissesto e lo stato di insolvenza della società". Uno dei tre indagati (difeso dall’avvocato Matteo Mattioli) ha chiesto di essere interrogato dal pm titolare dell’inchiesta.

E.Ros.