Maturità, ci siamo E c’è anche il Capolavoro

Oggi la prima prova per 3.085 studenti in provincia. La novità è il testo dedicato alle proprie esperienze: "Non fa media ma aiuta"

Maturità, ci siamo E c’è anche il Capolavoro

Maturità, ci siamo E c’è anche il Capolavoro

Oggi, in provincia, per 3.085 studenti, inizia la maturità. Come tradizione alle 8,30 i maturandi saranno seduti, dizionario sul banco, cellulare spento per cimentarsi nel tema di italiano. Domani ogni scuola avrà, invece, una seconda prova, legata all’indirizzo: matematica per lo scientifico; greco al classico; etc... Come in passato la maturità si concluderà con un colloquio orale da sostenere nell’arco di un mese, mentre novità di quest’anno è certamente stato l’obbligo di allegare al proprio curriculum di studente – consultabile dalla commissione d’esame – il cosiddetto “Capolavoro“.

Di cosa si tratta?

"E’ un prodotto selezionato da ogni studente – spiega Alessandra Belloni, dirigente dell’ Ufficio scolastico provinciale – che può evidenziare sino a tre lavori, maturati in realtà scolastica e non, significativi per rappresentare la propria crescita personale e le proprie competenze. Il Capolavoro non rientra nella valutazione dell’esame, ma è uno strumento utile: porta il giovane ad una autovalutazione su quanto “vissuto“ durante il proprio percorso scolastico e dà una visione più ampia della personalità dello stesso di cui si tiene conto in quanto persona ricca di talenti". Il Capolavoro non entra nella valutazione dei maturandi , ma è contenuto nel curriculum.

Cosa consiglia agli oltre tremila maturandi pesaresi?

"L’augurio è quello di vivere la maturità sì con serietà, responsabilità e consapevolezza, ma anche con leggerezza. Infatti, l’esame di Stato è il momento in cui si raccolgono i frutti maturati con impegno e dedizione nei 5 anni. Quindi se si è ben seminato, la raccolta non può che essere fruttuosa".

Solidea Vitali Rosati