Quotidiano Nazionale logo
10 mag 2022

Mei: "Per il commercio servono proposte forti"

"Il centro storico è tristemente pieno di locali sfitti. Occorre intervenire"

Modeste proposte a favore del commercio. Sono quelle che lancia il gruppo di minoranza Progetto Comune. Per farlo, Gloria Mei e i suoi scelgono la tribuna della stampa, perché, dicono, dato che i consigli comunali si tengono piuttosto di rado, il conseguente ingolfamento degli ordini del giorno non permette una discussione approfondita. Scrive tra l’altro Progetto Comune: "È sotto gli occhi di tutti la drammatica realtà dei commercianti del centro storico di Fossombrone. Il corso Garibaldi, cuore della città, è tristemente pieno di locali sfitti. Questo quadro desolante non è un caso isolato, purtroppo è lo specchio di una crisi profonda a livello nazionale. Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, in un articolo de il Sole 24 ore a firma di Enrico Netti mette in guardia: "(…) la desertificazione commerciale delle nostre città (…) rischia di ridurre la qualità della vita di turisti e residenti“".

Che fare? Per Progetto Comune le possibilità sono queste: "Si può partire naturalmente dalla riqualificazione del centro storico, già promessa da questa amministrazione in campagna elettorale, ma questo non può bastare, come, anche se utili, non sono sufficienti manifestazioni a spot. Sicuramente consolidare e accrescere il trend positivo del turismo conquistato nella precedente amministrazione sarebbe auspicabile. Un esempio è quello di Pesaro, dove il sindaco Ricci, seguendo progetti simili a quelli di Parma e Bologna, ha incontrato i proprietari dei negozi sfitti per sostenere un abbassamento del prezzo di locazione. Altro sforzo, già intrapreso da altre amministrazioni e, tra l’altro promesso dalla nostra amministrazione in campagna elettorale, sarebbe intervenire con agevolazioni temporanee e, per quanto possibile strutturali, per alleggerire il peso dei tributi locali. Un ulteriore sforzo andrebbe fatto promuovendo una campagna pubblicitaria per incentivare gli acquisti nei negozi di prossimità. Inoltre, sempre nei locali attualmente vuoti si potrebbero ospitare, magari a rotazione, delle attività artistiche o artigianali che possono promuovere il territorio e che possono dare visibilità anche allo spazio da affittare. Un’altra attività molto interessante sarebbe la creazione, in collaborazione con associazioni di categoria, di un “centro commerciale virtuale“, ovvero un portale dove i negozi fisici, potrebbero avere anche una vetrina online. Esistono esempi simili in Veneto".

a. bia.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?