Merloni: "Non fatevi mangiare dai colossi"

L’ex ministro nella sede di Confindustria: "Occhio ai rischi se non si cresce di dimensioni". Protagonista anche Simone Rupoli della Schnell

Merloni: "Non fatevi mangiare dai colossi"

Merloni: "Non fatevi mangiare dai colossi"

"Sono contento di essere qui perché a Pesaro ho tanti amici ed è anche una città che ha grandi eccellenze non solo nell’industria. E dal prossimo anno anche un riconoscimento che le fa onore e di grande impegno come capitale della cultura", ha detto Francesco Merloni, ex ministro, 95 anni, titolare della multinazionale di Fabriano, la Merloni Group la cui Fondazione da 37 anni cura lo studio che fotografa l’economia marchigiana.

Un Francesco Merloni che ha anche ricordato la sua campagna elettorale, quando era nella Dc, e che grazie anche ai voti di Pesaro, lo fece eleggere. Di grande lucidità Merloni: dopo i convenevoli ha toccato nel suo discorso introduttivo anche le ‘debolezze’ del sistema manifatturiero "che è poi quello delle piccole industrie perché tutto corre così velocemente che nessuno può fermare e quindi contano tanto che le risorse umane nel processo di crescita soprattutto nell’ambito della digitalizzazione. Se non cresci di dimensione, o chiudi o ti mangiano i più grossi". Non solo questo perché ha poi ricordato uno dei grandi temi – sono anni che se ne dibatte – del piccolo che non è più bello e "quindi l’aggregazione tra imprese, perché questo è un fattore che conta: nel nostro territorio questo processo è sempre stato molto difficile".

Tema che è stato toccato anche dal presidente degli industriali Alessandra Baronciani che ha sottolineato anche un altro aspetto "e cioè i fondi che arrivano e comprano. Cosa che non è di per sé un male perché possono aiutare a crescere. Ma non è così se invece arrivano e poi si portano via le conoscenze, il sapere e il saper fare delle nostre aziende". Una Baronciani che ha anche sottolineato gli sforzi che sono stati fatti dalla Regione per aiutare le aziende nell’innovazione con 40 milioni di euro. A seguire il suo intervento, in prima fila, due consiglieri regionali di colore opposto, Nicola Baiocchi di Fratelli d’Italia e Micaela Vitri del Pd.

Prima di passare il microfono a Simone Rupoli, titolare della Schnell, sul palco è salito il curatore di questo studio, Renato Iacobucci docente alla Politecnica delle Marche che ha parlato di una economia che ha avuto ottime performance in tutti i comparti mettendo anche in risalto la cantieristica "che è importante anche nel pesarese".

Quindi è stata la volta di Rupoli che ha preso le redini della grande azienda fondata dal padre Sandro a Colli al Metauro. Un’azienda che opera nel settore mdelle acchine automatiche per la lavorazione del ferro per cemento armato e che esporta in 150 paesi: la Schnell ha chiuso il 2022 con 130 milioni di fatturato.