Una parte del centro di Mondolfo trasformata in un suggestivo museo diffuso a cielo aperto. Il merito è di Synesthesia Festival, diretto da Filippo Sorcinelli e inaugurato venerdì, a cura dell’associazione PAM-Pro Arte Mondolfo. Nelle passate due edizioni sono stati proposti differenti tipi di eventi; performance, concerti,...

Una parte del centro di Mondolfo trasformata in un suggestivo museo diffuso a cielo aperto. Il merito è di Synesthesia Festival, diretto da Filippo Sorcinelli e inaugurato venerdì, a cura dell’associazione PAM-Pro Arte Mondolfo. Nelle passate due edizioni sono stati proposti differenti tipi di eventi; performance, concerti, degustazioni, mostre, incontri, dibattiti; quest’anno, per adeguarsi alle norme di sicurezza imposte dal Covid, Synesthesia ha deciso di puntare tutto sulle arti visive, trasformando la città di Mondolfo, come detto, in un museo diffuso e a cielo aperto. Con il progetto ‘Mondolfo galleria senza soffitto’, il centro storico da venerdì scorso propone un percorso delle memorie storiche e sociali della città attraverso impressioni fotografiche permanenti affidate al genio di Mario Giacomelli (di cui PAM ha ottenuto i diritti) e interventi di street art.

"Una selezione di scatti del maestro Giacomelli, stampati in grandi dimensioni ‘ri-consacrano’ alcuni luoghi della città di Mondolfo, diventando delle vere e proprie installazioni site specific e permanenti – evidenziano gli organizzatori -. E oltre che al percorso emozionale con le fotografie di Mario Giacomelli, ‘Mondolfo galleria senza soffitto’ ha dato vita a un circuito tematico con opere di street art: espressioni artistiche che prendono forma proprio negli spazi pubblici, coinvolgendo nomi di punta del panorama italiano e internazionale. Da Loreprod a Matteo Pignataro , passando attraverso Francesco Diotallevi, Luisa Fuligni, Yuri Kolesnikow, Simone Travaglini, Gaetano Bigi ‘el gae’, Enrico Ferrari, Nerodecò - Creative for change, Mindshapes e Andrea Sata.

s.fr.