Pesaro, 13 maggio 2018 - Per più di mezzo secolo è stato un punto di riferimento in città e non solo. Antonio Morganti, una vera e propria istituzione tra gli appassionati di elettronica, i radioamatori e i musicisti, cessa la sua attività dopo ben 52 anni. Lo storico negozio di via Giolitti, che si affaccia sul parcheggio di fianco a Intesa San Paolo, chiuderà i battenti il prossimo mese di agosto. Una notizia che si è diffusa in un batter d’occhio non appena il “chirurgo” dei transistor ha esposto i cartelli di vendita promozionale.Una cosa inconsueta per Morganti che assieme al suo braccio destro, la moglie Gabriella, ha sempre venduto i suoi articoli (radio; altoparlanti; impianti stereo; microfoni; cavi; ma anche sveglie e orologi), con il minimo ricarico e che dunque non ha mai avuto bisogno di svendite o saldi.

Ma Antonio, “Tony” per gli amici è stato per anni un punto di riferimento per tutti; giovani e anziani. Dalle piccole riparazioni elettroniche alla sostituzione di pile per orologi, sveglie, telecomandi. Insomma un artigiano più che un commerciante. Appassionato del suo lavoro e con un sorriso e una battuta per tutti. Oltre mezzo secolo trascorsi tra fili, antenne, altoparlanti, che per lui non sono mai stati un peso. Anzi. Per anni Morganti ha rappresentato l’avanguardia in fatto di elettronica diventando meta dapprima per i radioamatori; poi degli appassionati di alta fedeltà, infine per musicisti.

“Ho iniziato la mia attività girando con un furgone fin su in Romagna vendendo all’ingrosso phon; ferri da stiro; mangiadischi; radio. All’inizio rifornivo i negozianti, poi ho deciso di mettermi in proprio e ho aperto il mio primo negozio in via Lanza. Lì avevo un’attività all’ingrosso e al dettaglio. Poi piano piano le cose sono andate sempre meglio e negli anni Ottanta mi sono trasferito qui in via Giolitti. E qui sono rimasto”. I ricordi si intrecciano e sono in tanti a ricordarsi che era proprio lui a rifornire le “radio libere” di allora (Radio Punto; Radio Città Uno; Stereo Pesaro), di materiale: cassette; cuffie; giradischi; registratori. E dire che Antonio Morganti, figlio di Carabiniere, in fatto di radio è stato un precursore. “Ero giovanissimo. Abitavo a Pergola ed ero appassionato di elettronica. Avevo raccolto pezzi di vecchie radio a valvole e creato un trasmettitore ad onde medie; con il faro di una bicicletta avevo realizzato un microfono e poi avevo collegato un registratore Geloso a nastro. Ho cominciato così le mie prime trasmissioni. Da quella volta a Pergola mi ero guadagnato l’appellativo di scienziato pazzo”.

Ma Morganti, che ha traghettato la sua clientela dall’analogico al digitale attraverso tre “ere”: la valvola, il transistor, il digitale, non ha mai abbandonato la sua passione per la musica diventando uno dei componenti de Le Nuvole, il gruppo di cover dedicato a Fabrizio De Andrè.

La chiusura del suo negozio rappresenta una grande perdita per la città e non solo. Nel suo negozio si poteva trovare l’impossibile: dai metal detector agli antifurto; dalle puntine per giradischi; ai nastri magnetici; dalle bobine ai minidisc ed è per questo che Morganti era diventato un punto di riferimento per tutto il centro Italia.

“Ora - dice - mi prenderò le ferie della vita per godermi il meritato riposo. E poi ho un sacco di interessi da coltivare: la musica; la filatelia; il bonsai, il tennis e la mia amata Sardegna”.