Multe per 9mila euro. Auto di cortesia alla cliente che entra 25 volte in Ztl senza rendersene conto

Il titolare dell’officina: "Ho fatto subito ricorso al giudice di pace ottenendo di ridurle a 5000 euro. Le pago io perché la signora non è in grado di farlo. Ma i vigili devono avvisare prima le persone".

Multe per 9mila euro. Auto di cortesia alla cliente che entra 25 volte in Ztl senza rendersene conto

Multe per 9mila euro. Auto di cortesia alla cliente che entra 25 volte in Ztl senza rendersene conto

Si fa presto a dire "sì, va bene. Prenda pure l’auto di cortesia per qualche settimana in attesa della sistemazione della sua vettura". Se n’è accorto il titolare di una officina, Maurizio S. di Pesaro, che nel giro di poco tempo si è visto arrivare 25 verbali per 9mila euro di multe dalla polizia locale. C’erano stati gli ingressi nella Ztl senza permesso. Questo perché la sua cliente nonché amica, arrivata a Pesaro da poco tempo, gli aveva chiesto in prestito la vettura perché con la propria auto, un vecchio suv, non riusciva a parcheggiare nelle strette vie del centro. Così ha iniziato ad usare quella dell’officina grazie alla benevolenza del titolare. Il quale ora die: "A me non è venuto in mente – racconta Maurizio – di chiederle dove vivesse con precisione. Le avrei detto altrimenti di fare attenzione alla Ztl. Invece la signora è entrata e uscita da casa non so quante volte nella Ztl senza avere il permesso. La macchina è la mia e le multe sono arrivate tutte insieme per 9mila euro. Ho fatto ricorso al giudice di pace grazie ad un mio amico avvocato e sono scese a 5mila euro con verbali da 154 euro l’uno. Ne ho cominciato a pagare due o tre ma adesso ho smesso".

Alla domanda perché mai debba pagare lui le multe per le infrazioni di una cliente, il titolare ha detto: "Mi dispiace, è arrivata da poco in città, cerca lavoro, ha dei figli, non me la sono sentita. Dovevo avvertirla che nella zona di via Varese dove abita c’era la Ztl. Però mi sono rivolto al Carlino per chiedere ai vigili urbani di cambiare metodo. Va bene fare le multe a chi sbaglia, ci mancherebbe, ma non lasciate che si facciano 25 multe come è successo alla mia cliente prima di mandare i verbali a casa. Alla terza o quarta volta che l’automobilista passa dove è vietato, lo si avverte. Un po’ come è successo al figlio di quel signore che protestava sul Carlino per le 200 multe e se la prendeva col sindaco. Io non chiamo Ricci perché non c’entra niente. Mica le toglie lui. Dico solo ai vigili di chiamare prima gli automobilisti che fanno lo stesso errore in buona fede".

ro.da.