Multe
Multe

Pesaro, 5 gennaio 2019 - Parcheggi selvaggi sulle banchine del porto, multe più che raddoppiate negli ultimi due mesi. Lo rende noto la Capitaneria di Porto, la quale con una nota invita tutti i cittadini al rispetto della normativa e soprattutto a parcheggiare le auto «in regola» negli spazi «ampiamente disponibili nelle immediate vicinanze delle banchine». «Negli ultimi mesi dell’anno appena trascorso – scrive la Capitaneria - sono stati elevati numerosi processi verbali di accertamento e di contestazione di infrazione a quegli automobilisti che hanno parcheggiato le proprie vetture sulle banchine del porto di Pesaro. Violazioni punite con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 51 euro ad un massimo di 309 euro». Soste abusive che sono aumentate con l’apertura del nuovo locale in Calata Caio Duilio. Su cui le divise non possono di certo fare sconti. «Le vigenti normative nazionali prevedono, in linea di massima – continua la nota – il divieto di sosta degli autoveicoli sulle banchine del porto, che sono invece destinate all’accosto delle unità navali, all’imbarco e sbarco delle persone e/o delle merci e per questi fini sono attrezzate con le bitte, gli anelli di ormeggio, i parabordi, le colonnine per la corrente elettrica e per il rifornimento dell’acqua ed altri servizi che richiedono spazi operativi. Il regolamento del Porto di Pesaro disciplina all’articolo 49 la circolazione in ambito portuale e prevede, in particolare, il divieto di circolazione e di sosta nelle zone retrostanti le banchine destinate all’ormeggio delle unità da pesca e da diporto».

«Il mio scopo è quello di informare per evitare malumori – ha spiegato ieri il comandante capitano di fregata, Maurizio Tipaldi –. Anche perché le multe in questo caso sono più salate dato che si tratta del codice della navigazione e non di quello della strada. Ma anche che si creino situazioni di pericolo durante le operazioni commerciali. Le banchine sono luoghi di lavoro, sono sempre operative. Non sono parcheggi». Neppure di notte, quando le attività del porto sono chiuse, ma aprono quelle dei locali. «No, vietata la sosta sia di giorno – conclude Tipaldi – che di notte».