Quotidiano Nazionale logo
16 apr 2022

Niente fiera. La scusa? "Non c’è tempo"

Sant’Aldebrando, storico appuntamento forsempronese, non si terrà. L’opposizione: "Che motivazione è? Si fa da tanti secoli"

Una delle passate edizioni della fiera di Sant’Aldebrando
Una delle passate edizioni della fiera di Sant’Aldebrando
Una delle passate edizioni della fiera di Sant’Aldebrando

Quest’anno niente fiera di Sant’Aldebrando a Fossombrone. Il tradizionale giorno di mercato del primo maggio salta. Il motivo, fanno sapere dal Comune, è che ormai non c’è più il tempo che serve per organizzarla. L’annuncio della cancellazione per questo 2022 si accompagna però a un altro, e cioè che nel 2023 i giorni di fiera saranno due.

Sembra che alla base della decisione ci sia la necessità di trovare un’agenzia nuova qualificata per la gestione delle fiere. C’entrano anche i due anni di emergenza causa Covid. La gestione affidata nel 2019 – spiegano ancora dal municipio – ha fatto i conti con un calo enorme degli espositori, diminuiti del 30 per cento. Tanto per rendere l’idea, dal Comune fanno sapere che nel 2021 la fiera di settembre, quella di San Matteo (2 giorni), è costata 25mila euro, ma ha visto il Comune incassarne solo 7mila. Insomma, la logica dello stop è fermarsi un attimo per rivedere tutto quanto.

Il vice sindaco Chiarabilli se la piglia con la giunta precedente, perché, dice, l’ufficio commercio sarebbe stato "devastato" dalla giunta 5 Stelle. Un’accusa che Progetto Comune, minoranza in consiglio comunale, respinge al mittente. Scrivono infatti: "Apprendiamo, con non poco stupore, che quest’anno non si svolgerà la tradizionale fiera di Sant’Aldebrando. Il vice sindaco dichiara candidamente che non c’è tempo. Come, “non c’è tempo“? Ora, se vogliamo dire che c’è un problema legato al continuo calo degli espositori, che riguarda però tutte le fiere, siamo d’accordo, ma non si dica che non c’era tempo. Si svolge da secoli, nello stesso periodo, non è che sia stata calata improvvisamente dall’alto".

Ancora: "Veniamo al 2021. Quando, a poche settimane dalla data prevista, causa pandemia, non si sapeva ancora se e come sarebbe stata autorizzata dalla prefettura, e in cui invece, grazie allo sforzo profuso dall’amministrazione e proprio da quell’ufficio commercio, “devastato“, a dire di Chiarabilli, dalla amministrazione stessa, la fiera si è svolta regolarmente, posticipandola di una settimana. Fosse stato ancora all’opposizione, siamo sicuri che avrebbe tappezzato la città di manifesti, riempito i social e i giornali con accuse di incapacità alla precedente giunta. Avrebbe fatto più bella figura ad ammettere che non sono stati in grado di organizzarla, senza arrampicarsi sugli specchi accampando scuse francamente imbarazzanti".

Adriano Biagioli

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?