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26 mag 2022

Niente guardie mediche È caos anche a giugno

Confermata la chiusura per i presìdi di Gabicce e Montecchio. In città l’apertura resta garantita soltanto nei fine settimana

26 mag 2022
nicholas masetti
Cronaca
Una guardia medica (foto d’archivio)
Una guardia medica (foto d’archivio)
Una guardia medica (foto d’archivio)
Una guardia medica (foto d’archivio)
Una guardia medica (foto d’archivio)
Una guardia medica (foto d’archivio)

di Nicholas Masetti

Arrivano giugno e l’estate ma la situazione delle guardie mediche di Pesaro, Gabicce e Vallefoglia non cambia. Confermata la chiusura delle ultime due, aperta solo nel weekend quella del capoluogo di provincia. "Una situazione veramente critica", viene scritto nel comunicato circolato tra i direttori dell’Asur del distretto. Un problema che ormai va avanti da oltre cinque mesi. A cui però non sono arrivate soluzioni e risposte. Alla base sempre la stessa lacuna: la gravissima carenza di personale. Così il medico di continuità assistenziale (il nome tecnico della guardia medica) rimarrà aperto a Pesaro solo al venerdì, dalle 20 alle 8, nei giorni prefestivi, dalle 10 alle 8 del giorno successivo, e nei festivi dalle 8 alle 8. Porte chiuse a Gabicce e Montecchio di Vallefoglia. Rimane invece attivo il centralino dell’ospedale di Urbino, avviato a fine aprile, abilitato a smistare le telefonate tra le varie guardie mediche. Così, se a Pesaro non ci sarà nessun medico presente, la deviazione andrà nell’entroterra, dove si sceglierà se fare consultazione a distanza o invitare il paziente a recarsi nella guardia medica più vicina aperta. Una carenza di personale che rischia però di affollare anche i pronti soccorsi.

Il consigliere regionale Andrea Biancani, attivo sulla tematica da diversi mesi insieme a Micaela Vitri, spiega il momento: "A marzo era stato fatto un accordo per aumentare le tariffe orarie, siglato tra i sindacati e la Regione. Ma in realtà ancora non è stato applicato per mancanza di medici. Si tratta di un’ulteriore conferma di come questa giunta continua a non garantire i servizi essenziali. Una situazione inaccettabile. Ci si augurava che con l’accordo venisse trovato il personale e una soluzione. Ma giunti a giugno ancora non c’è. Un problema che si aggrava ulteriormente perché con l’arrivo dei turisti e dell’estate ci sarà un aumento di persone".

Riguardo a Gabicce, località balneare devota all’afflusso di gente dal nord Italia e dall’estero, a luglio sembrano esserci spiragli per una riapertura della guardia medica e del servizio Potes. "Almeno così mi avevano detto dalla Regione – prosegue Biancani – Me lo auguro. Ma ho miei dubbi".

Problematiche che stanno colpendo tutta la provincia e l’Area Vasta 1. Non solo Pesaro. Anche a Fano e Mondolfo la situazione non è delle migliori. L’arrivo dei turisti potrebbe aggravare ulteriormente il servizio. Una semplice puntura di una medusa o un eritema solare costringerebbero il paziente a rincorrere luoghi e tempi.

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