FRANCO
Cronaca

No, non bisogna essere laureati per capirla

La Biosfera a Pesaro, un'infrastruttura multimediale innovativa che unisce arte e tecnologia, coinvolge il pubblico in un'esperienza multisensoriale e interattiva, valorizzando la cultura locale e sensibilizzando sul cambiamento climatico.

Bertini

Ma tu lo sai che la Biosfera, piazzata lì in piazza del Popolo è "un’infrastruttura multimediale decisamente innovativa ma con un solido rimando alla ‘Sfera grande’ di Arnaldo Pomodoro, scultura open air di fronte al mare Adriatico che ha segnato la storia artistica della città?". Ah però. E che sarà una "vera e propria icona di Pesaro 2024, con i suoi 4 metri di diametro e con oltre 2 milioni di led illumina la piazza e coinvolge gli spettatori in un’esperienza multisensoriale e interattiva?". Stai dicendo che sarà una specie di albero di Natale più illuminato d’Italia però rotondo invece che con la punta? Sì, volendo si potrebbe anche dire così, ma ti dico anche di più: "coniuga arte e scienza, patrimonio culturale e ricerca tecnologica, complessi sistemi di algoritmi, intelligenza artificiale e interazioni in tempo reale con il pubblico". Ma bisogna essere laureati per entrare? Ma no, possono entrare tutti, è un sistema "per valorizzare la cultura di Pesaro e del territorio, sensibilizzarci sul cambiamento climatico e coniugare arte e tecnologia". Ti dico per esempio che "Pesaro e le sue bellezze verranno esplorate attraverso inediti video a 360 gradi che orbiteranno all’interno della sfera". Senza tenere conto che avremo in piazza "la bella e la bestia", da una parte la Biosfera che ci porta nel futuro e dall’altra il palco di ferro che ci riporta al passato. Non è il caso di fare tanto gli spiritosi di fronte a qualcosa che per ora nessuno sa esattamente cos’è. Vi ricordate quando ancora esisteva il Circo Togni che aveva la galleria del terrore piena di mostri e te guardavi a bocca aperta da fuori, diviso fra la fifa di entrare e la voglia matta di essere la dentro? Per esempio è capace che vedremo il San Bartolo come se fossimo delle aquile e ci volassimo sopra, sì lo so che noi non siamo aquile e camminiamo coi piedi per terra, ma l’intelligenza artificiale è lì pronta a darci una mano. Per questo incredibile anno in cui siamo Capitale della cultura, l’apertura della Biosfera in piazza sarà come "l’apriti Sesamo" delle favole, un mondo mai immaginato e meraviglioso ci si spalancherà davanti agli occhi come se fosse vero. Sempre che alla cerimonia di inaugurazione non arrivi Paolo Bonolis.