"Noi, cittadini della Capitale". Cerimonie, eventi e grandi ospiti : "Un vanto, ma cosa succederà?"

A pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale con il Presidente Mattarella, viaggio tra gli umori dei cittadini:. La mamma: "Vorrei tanto iniziative legate alla lettura". I musicisti: "Più occasioni di suonare dal vivo".

"Noi, cittadini della Capitale". Cerimonie, eventi e grandi ospiti : "Un vanto, ma cosa succederà?"

"Noi, cittadini della Capitale". Cerimonie, eventi e grandi ospiti : "Un vanto, ma cosa succederà?"

di Solidea Vitali Rosati

A caccia di “volti dalla Capitale della cultura“ abbiamo trovato, seduti in piazza del Popolo, Fabio Cangiotti, 73 anni di Soria, maitre d’hotel in pensione e l’amico Sergio Del Bianco, 76 anni, marignanese d’origine e, dopo 13 anni di permanenza in città, pesarese d’adozione. Tanto a loro quanto ai pianisti ventenni – studenti del Conservatorio Rossini, Thomas Barone e Maria Alessi – abbiamo rivolto le stesse domande per sondare aspettative e conoscenza sull’anno appena partito. Nadia e la figlia Giulia completano questo primo quadro “impressionista“.

Sapete che Pesaro è Capitale italiana della cultura?

"Solo un cieco o un sordo non lo sa – dice Cangiotti, soriano, che si lascia andare l’espressione mimata a dovere –. E’ più di un anno che stanno dietro: città dla cultura, città dla cultura... Sarà un vanto per Pesaro, ma messa com’è, la poi capì". L’amico, ride e dissente. "Sono romagnolo. Dia retta a me: la città è bellissima, mi trovo molto bene. Non manca niente. Se dovessi rinascere vorrei essere pesarese". Cangiotti non si trattiene: "...che te possino".

Quale è il primo appuntamento da Capitale?

Si guardano attorno smarriti. Aiutino: cosa accadrà il 20 gennaio? "Non so ma lì – borbottano persi nella nebbia –. Co c’è?" Sapete che il 20 gennaio, in città, arriverà il presidente della Repubblica, Mattarella? "Ah..., siii" dicono entrambi sollevati di non essere marziani in patria. "Non pensavo fosse per la Capitale". L’amico commenta: "A me piace Mattarella. E comunque va bene tutto. Ricci sindaco è in gamba, è una persona seria. Ha fatto molto per la città. Io da romagnolo sento i pesaresi che parlano male di lui e io lo difendo. Da quando vivo a Pesaro non manca nulla. La città è comoda. E’ tenuta bene: ci sono le ciclabili. Mi piace andare a piedi: non serve l’auto". Il soriano scuote la testa, ma concede "Sì, per quello la città va bene".

Che cosa è per voi la cultura? "Mi piacciono gli spettacoli, sopratutto la danza – dice Cangiotti –. E poi credo che cultura sia anche un atteggiamento civile, gentile verso il prossimo. An te so di altro". In via Branca intercettiamo i giovani musicisti Thomas Baroni e Maria Alessia Cerbone, entrambi 20enni: riminese lui, grossetana lei. Sanno della Capitale, non sanno dell’arrivo di Mattarella, ma hanno letto di Max Gazzè senza ricollegarlo alla cerimonia di inaugurazione. Le info sulla Capitale le andrebbero a cercare sul sito del Comune. "Ho visto su Instagram del Comune – dice Thomas – la sponsorizzazione della card cultura 2024 con agevolazioni agli eventi: mi interessa".

Secondo voi Pesaro merita il titolo?

"Sì – osserva Baroni –. Rispetto a Rimini Pesaro è molto attiva sul piano musicale. La mentalità è diversa. C’è apertura verso la musica classica. Quando si fanno rassegne con il Conservatorio non ci sono mai posti che avanzano: è gratificante vedere interesse". Cerbone è d’accordo e lancia un’idea: "Ci sono ragazzi talentuosissimi che finito il Conservatorio non hanno più occasioni di suonare in città: sarebbe bello, invece, creare dei festival che diano continuità o comunque fidelizzino il legame tra chi ha studiato musica e la città". In bicicletta di fretta incontriamo Giulia, 9 anni, con la mamma Nadia. Idem come gli altri: il tema Capitale è ancora avvolto nella nebbia.

Cosa si aspetta di vivere?

"Iniziative dedicate alla lettura. Mia figlia è affascinata dal racconto e io amo leggerle le storie. E’ una cosa che ci piace fare insieme. Spero che gli organizzatori abbiano pensato a questa possibilità".