Dopo l’ok dell’Ema (Agenzia Europea dei Medicinal) e dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), anche nelle Marche sono arrivate le prime 1.500 dosi del vaccino statunitense Moderna. Perché invece, finora, ai 16.182 vaccinati marchigiani (dati del commissario Arcuri), è stato iniettato il prodotto della Pfizer-Biontech, mentre per l’AstraZeneca l’ok dell’Ema è atteso il 29 gennaio. Le nuovi dosi del vaccino Moderna sono state stoccate all’Inrca di Ancona, Civitanova, Macerata, e all’ospedale di Torrette....

Dopo l’ok dell’Ema (Agenzia Europea dei Medicinal) e dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), anche nelle Marche sono arrivate le prime 1.500 dosi del vaccino statunitense Moderna. Perché invece, finora, ai 16.182 vaccinati marchigiani (dati del commissario Arcuri), è stato iniettato il prodotto della Pfizer-Biontech, mentre per l’AstraZeneca l’ok dell’Ema è atteso il 29 gennaio. Le nuovi dosi del vaccino Moderna sono state stoccate all’Inrca di Ancona, Civitanova, Macerata, e all’ospedale di Torrette. Hanno di buono che non devono essere custoditi a meno 20 gradi, "dunque – osserva l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini – comportano una conservazione più semplice facilitando la somministrazione alle categorie a rischio, anziani e persone fragili, mediante l’inoculazione a livello domiciliare tramite i medici di famiglia". La Regione è ora in attesa della seconda consegna del vaccino Moderna di circa 1.700 dosi previste da calendario tra il 25 e 27 gennaio 2021. Intato tra ieri sono arrivati all’aeroporto di Ancona Falconara altri 11.700 vaccini Pfizer.

Nell’attesa che il vaccino garantisca una copertura immunitaria sufficiente a contenere il dilagare del virus, le Marche, e Pesaro in particolare, continuano a incassare i colpi della seconda ondata, anche se il bollettino di ieri concede un po’ di fiato. Sono stati 480 i positivi nel percorso nuove diagnosi, di cui 81 in provincia di Pesaro-Urbino e addirittura 216 in quella di Ancona. Ben 7.031 i tamponi complessivamente testati: 4.588 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2.579 nello screening).

Sul fronte ospedaliero, dopo l’impennata di ieri (+38 ricoveri), appare stabile la situazione dei ricoveri, che sono invariati a 667, mentre sono tate dimesse 20 persone. Per quanto riguarda Marche Nord, la terapia intensiva scende da 28 a 25 pazienti, la semintensiva cala di 1 (55) e i non intensivi restano pressoché invariati. E’ però il Pronto soccorso a soffrire di più, con 11 pazienti in attesa di ricovero (da 7 che erano l’altroieri).

Intanto ieri il ministro Speranza ha illustrato le misure che saranno contenute nel dpcm in vigore da sabato 16 gennaio. Come noto le Marche se la giocano tra il giallo (verosimilmente) e l’arancione, mentre almeno per la prossima settimana è escluso il rosso, che potrebbe toccare a Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. Lo chiarirà il report della cabina di monitoraggio, di cui si avrà una bozza nelle prossime ore. Per quanto riguarda sabato, l’ipotesi prevalente è che resti valida l’attuale colorazione.

Benedetta Iacomucci