Quotidiano Nazionale logo
14 apr 2022

Nonna Filomena, a 107 anni vince tutte le sfide

Uscita incolume persino dal Covid, ieri ha celebrato l’importante traguardo nella residenza sanitaria di Sant’Angelo in Vado

Spirito ottimista, nella foto la signora Filomena Collesi in una divertente immagine di qualche tempo fa
Spirito ottimista, nella foto la signora Filomena Collesi in una divertente immagine di qualche tempo fa
Spirito ottimista, nella foto la signora Filomena Collesi in una divertente immagine di qualche tempo fa

Classe 1915, è sopravvissuta all’influenza spagnola, a due guerre mondiali, all’alluvione del 1970 a Genova ed anche al Covid, che ha contratto lo scorso e dal quale è uscita con la sua proverbiale grinta: Filomena Collesi, la nonnina d’Appennino, ha compiuto ieri 107 anni ed è entrata con tutto il diritto nel club dei più longevi d’Italia. Nonna Filomena vive da qualche anno nella residenza sanitaria di Sant’Angelo in Vado e lo scorso anno dopo che era risultata positiva al Covid i medici avevano trovato in lei "una capacità incredibile di ripresa" che in un paio di settimane l’avevano portata a lasciare l’ospedale.

Filomena Collesi è nata a Ca’ Merigiolo, tra Sant’Angelo e Apecchio, nel 1915 e già all’età di 5 anni conobbe Attilio, che sarebbe diventato suo marito. Dopo il matrimonio si trasferirono a Mercatello sul Metauro come mezzadri nel podere detto Persagnoli, superando incolume anche il passaggio del fronte durante la seconda guerra mondiale. Sul finire degli Anni ‘60 si trasferisce a Genova, dove era andata a vivere la figlia maggiore e nel 1970, pur di stare vicina al marito ricoverato in ospedale, sfidò a piedi l’alluvione che colpì il capoluogo ligure. All’inizio degli Anni’ 90, rimasta vedova, tornò a vivere con la figlia a Lamoli tornando a dedicarsi alla campagna e alla famiglia: continuò a tirare la sfoglia per la pasta fatta in casa e a zappare personalmente il suo orto fino alla soglia dei 100 anni, quando ancora continuava a scendere a Sant’Angelo in Vado in autobus per far visita ai parenti.

Donna pacata ma tenace – così la descrivono i famigliari – era così legata alle tradizioni che, prima che fosse necessario il ricovero in una struttura che potesse prendersene cura al meglio, aveva insegnato l’arte della sfoglia anche alle sue badanti. "A Filomena vanno i migliori auguri di tutta la comunità di Borgo Pace – ha detto il sindaco Romina Pierantoni –. Dal suo compleanno porta in evidenza tre aspetti molto importanti: l’attaccamento di Filomena alla vita, l’importanza della famiglia, per tutte le cure premurose che figli e nipoti continuano a riservarle, ma anche la qualità delle strutture territoriali come la residenza sanitaria di Sant’Angelo in Vado dove gli anziani vengono curati amorevolmente come se fossero a casa propria".

Andrea Angelini

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?