L’ordinanza del sindaco vietava i balli, ma non sempre le regole non sono state rispettate
L’ordinanza del sindaco vietava i balli, ma non sempre le regole non sono state rispettate

Pesaro, 11 agosto 2020 - Al calar del buio, si sono viste più stelle cadenti in cielo che mascherine sulla faccia della gente. E il metro di distanza tra le pesone alla fine è rimasto solo sulla carta. Quella dell’ordinanza che ha ribadito le regole anti contagio anche per “Candele sotto le stelle“ (foto). Più ci si allontanava dalla zona della Palla e più il popolo in bianco sulla battigia si è ritrovato gomito a gomito sui lettini, con il volto libero dalle mascherine, a consumare la cena sotto le stelle. Gruppi di giovani, ma anche adulti e meno giovani. Dopo una certa ora soprattutto, le prescrizioni sono diventate solo un ricordo. In alcuni stabilimenti, molti non sono riusciti a resistere al richiamo delle note e si sono lanciati in balli di gruppo in barba al divieto.

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"Ma come era prevedibile - ammette una bagnina - noi abbiamo avvisato da giorni che si sarebbero dovute rispettare le regole. Ma lo sapevamo che sarebbe stato impossibile. Se si voleva davvero evitare assembramenti, questa festa non si doveva fare. Ma anche questo non andava bene. Questi ragazzi sono stati bravi per mesi, ora è anche giusto ritornare a vivere. Per fortuna abbiamo visto che questo virus non è più così letale, è andato a scemare, e quindi dobbiamo ritornare a vivere e a lavorare. E comunque non sono solo i giovani a essere indisciplinati ma anche gli adulti".

E i controlli ci sono stati? "Da noi non è venuto nessuno - continua - ma è normale che sia così, ma come si fa a controllare così tanta gente sparsa su 9 chilometri di litorale? Impossibile. Per quanto mi riguarda io mi sto già attrezzando per Ferragosto. Ho comprato le mascherine e le distribuirò gratuitamente ai miei clienti. Voglio mettere su la musica e voglio far ballare la gente in sicurezza".

Non è mancato ovviamente chi è stato ligio ai comandamenti anti Covid. C’è chi si è ritrovato a tavola in riva al mare solo con la propria famiglia. "Noi invece siamo tutti fratelli" hanno scherzato i ragazzi di una nutrita comitiva stretta attorno a un tavolo.

A presidiare sulla festa, c’erano gli agenti della polizia municipale. Un piccolo drappello che ha dovuto sorvegliare su una lunga distesa umana e con molta fatica. Dal mare invece c’era l’occhio vigile di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Pesaro con tre uomini a bordo. Ma la mission delle divise bianche non era quella di monitorare sul rispetto delle prescrizioni anti Covid, ma intervenire in caso di accensione di falò o di altre situazioni di pericolo.

Soddisfatto il sindaco Matteo Ricci, che, di bianco vestito, come da dress code, al tramonto si aggirava sulla spiaggia di Baia Flaminia. Con mascherina alle orecchie, pronto a coprirsi la bocca quando si avvicinava a scambiare opinioni con la gente. "Quest’anno è un po’ più soft - ha spiegato Ricci - abbiamo dovuto organizzarla in modo più ridimensionato, ma siamo comunque riusciti a fare questo evento unico al mondo. Purtroppo abbiamo dovuto eliminare i balli, gli eventi aggregativi per via dell’emergenza sanitaria. E questo perchè è importante tenere la guardia sempre alta. Devo dire che non ho visto situazioni di particolare pericolo. Ho visto che la gente si è organizzata bene, nel rispetto delle prescrizioni di legge. Insomma, abbiamo fatto di tutto per non rinunciare alla magia di questa serata. Anche perchè siamo in estate ed è importante cercare di tenere insieme le esigenze della città dal punto di vista turistico, ma sempre tenendo grande rigore e rispetto della sicurezza sanitaria. Il prossimo anno la faremo ancora più bella e organizzata".

Intanto, però, tra quindici giorni si potranno vedere gli effetti della notte delle candele. E si spera che non ci sia nulla, anzi, nessuno di positivo.