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10 giu 2022

Nuova darsena, stangata e diportisti in fuga

Biancani del Pd lancia l’allarme "perché il porto rischia di svuotarsi e si rischiamo danni colleterali anche per le tante altre attività"

10 giu 2022
Il consigliere regionale Andrea Biancani
Il consigliere regionale Andrea Biancani
Il consigliere regionale Andrea Biancani
Il consigliere regionale Andrea Biancani
Il consigliere regionale Andrea Biancani
Il consigliere regionale Andrea Biancani

"Se si procede così rischiano la desertificazione del porto; se i nostri parlamentari non intervergono sul Governo per rivedere i canoni demaniali ne andrà a soffrire tutto il sistema perché qui non si colpiscono solamente i piccoli diportisti ed anche i vari club, ma anche tutto l’indotto che gira attorno alla nautica da diporto: bar, ristoranti, chi fa riparazioni, i meccanici ecc". A parlare Andrea Biancani, consigliere regionale del Pd che nei giorni scorsi è informato con l’Aurorità Portuale del Medio Adriatico per avere i tempi sul bando per gli ormaggi nella nuova darsena. "Si sono spesi i soldi per queste opere, siamo ormai a metà giugno e ancora non c’è il bando, per cui si rischia che anche quest’anno quello specchio d’acqua resti una piscina deserta. Perché lo scorso anno con i nuovi canoni demaniali di 26 posti barca, ne sono stati assegnati solamente due", dice Biancani. Che poi ricorda la progressione delle tariffe "perché si è passati dai 350 euro del 2020, ai 2700 del 2021 scesi poi in deroga a 500. Adesso siamo a 2700 euro a cui occorre aggiungere 6mila euro di cauzione in contanti per due anni. Se si fanno due conti – continua l’esponente del Pd – scappa fuori che per tenere un posto barca nella nuova darsena si spendono 12400 euro perché sui conti che sono stati fatti occorre aggiungere 300 euro di marche da bollo quindi altri 750 euro per fare domanda perché non c’è più il rinnovo automatico. Questo vuol dire che per tenere all’ormeggio una piccola barca si paga più canone demaniale di un concessionario di spiaggia. Ed il sistema, se non si interverrà, porterà a ritrovarci un porto abbandonato e questo non va proprio bene perché così si va a colpire anche i vari club che operano nello scalo perché non sono più possibili le concessione collettive".

Biancani in questo caso si fa portavoce delle lamentele che si stanno alzando soprattutto dai piccoli diportisti, quelli che hanno imbarcazione da poche migliaia di euro e che ora per ormeggiare la barca devono tirare fuori cifre importanti.

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