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6 apr 2022

"Nuove linee guida per i lavori sui fiumi"

Incontro con Genio civile e Consorzio di bonifica. Netti: "Norme superate,. ma chi tutela i progettisti?"

Lo scempio lungo il Foglia
Lo scempio lungo il Foglia
Lo scempio lungo il Foglia

Si fossero fatti prima, certi confronti, magari adesso avremmo centinaia di alberi in più, un ambiente fluviale meglio conservato, molte polemiche in meno. La speranza, almeno, è che servano per il futuro. La Commissione comunale ambiente presieduta da Maria Rosa Conti ha riunito ieri in videoconferenza i vertici di Consorzio di bonifica delle Marche (Claudio Netti) e Genio civile Marche Nord, che ora riunisce Pesaro e Ancona, rappresentato dal nuovo responsabile Lucia Taffetani. Sul tavolo tanti temi, a cominciare dai discussi interventi di sistemazione idraulica del Foglia. Claudio Netti, che già in precedenza aveva fatto (apprezzata) autocritica, di fronte all’osservazione del consigliere Lorenzo Lugli che si continua ad operare con norme vecchie di un secolo, ha fatto chiarezza. Primo: "Non esiste sovrapposizione di ruoli tra Genio (unica autorità idraulica) e Consorzio, che col Genio lavora spesso in sinergia". Secondo: "Oggi è maturata una differente cultura che contrasta col vecchio sistema normativo. Ma chi dà copertura ai progettisti, che devono applicare quelle norme e difendersi dagli avvisi di garanzia? La soluzione è quella trovata da altre Regioni: linee guida di intervento e azioni di condivisione territoriale".

Quanto agli interventi in alveo, vanno piuttosto "coniugati con la gestione delle acque contermini al fiume. Vedi la nuova area di laminazione naturale realizzata alle porte della città". Qui non è mancata la critica al Comune, che sulle aree golenali ha realizzato enormi insediamenti e continua a pensarle in termini di sfruttamento: "Stiamo realizzando opere di difesa e aree naturalistiche – ha puntualizzato Netti – gradiremmo non vengano scambiate come una facile soluzione per altri interventi, come le piste ciclabili. Quelle aree esigono silenzio e vanno preservate da una eccessiva presenza umana". E poi il rilancio di una proposta ambiziosa: "Si crei a Pesaro la più grande area naturalistica all’interno del tessuto urbano". A proposito di aree di laminazione, l’architetto Taffetani, in risposta a una domanda del consigliere Nicolas Blasi, ha spiegato che per quella sul Foglia a Chiusa di Ginestreto (finanziamento Mise per 8 milioni), che in verità è una cassa di espansione, si è alla fase di approvazione dei progetti di fattibilità e in alcuni casi si va verso l’esecutivo. E che 4,8 milioni sono a disposizione per la messa in sicurezza di Fiorenzuola e il ripristino della strada che conduce alla spiaggetta.

E’ intervenuto anche l’assessore Belloni, per smarcarsi dalle responsabilità sui tagli degli alberi lungo il fiume ("il Comune non deve autorizzare nulla", dopo che la Taffetani aveva fatto presente che la relativa autorizzazione spetta proprio al Comune); e per tranquillizzare sulle nuove piste: "Non è in previsione la costruzione di una ciclabile sull’argine". Si è parlato anche del ruolo del Consorzio, che "oggi è diventata anche una grande struttura tecnico-progettuale e si occupa di una serie di criticità (il reticolo minore) alle quali dovrebbero adempiere i privati e le amministrazioni". E della gestione dell’idropotabile, dove secondo Netti ‘troppi soggetti nella regione la fanno da padroni e la politica ha abdicato al suo ruolo". Il presidente del Consorzio, auspicando il modello Romagna Acque (fonti pubbliche, distributore privato) ha rimarcato il ruolo dell’invaso di Mercatale. Auspice Daniele Malandrino, di gestione delle acque (con contraddittorio) si parlerà magari in una prossima Commissione.

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