Omicidio suicidio Pesaro, Andrei e Maria Cegolea (Fotoprint)
Omicidio suicidio Pesaro, Andrei e Maria Cegolea (Fotoprint)

Pesaro, 12 agosto 2019 - Lo sapevano in molti che l'avrebbe fatto. Andrei Cegolea era un violento e minacciava di continuo la moglie oltre che picchiarla per gelosia. Non sopportava la separazione ma faceva finta di tollerarla pretendendo però di entrare in casa della donna ogni giorno per vedere le figlie. E ora, con la partenza delle due figlie in vacanza, aveva chiesto alla moglie di poter dormire in casa insieme ricevendo il rifiuto della donna. Che a distanza di 24 ore ha scatenato la sua reazione omicida seguita dal suicidio che appare premeditato. Infatti Andrei Cegolea aveva comprato una corda che ieri si è portato dietro utilizzandola per impiccarsi nel capanno degli attrezzi della casa di via Chiaramonti (foto), a Santa Veneranda.

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"Un omicidio che appare premeditato - spiega il sostituto procuratore della Repubblica, Giovanni Narbone - titolare dell'inchiesta sull'uccisione di Maria Cegolea, moldava, 42 anni, due figli, e del suicidio del marito Andrei Cegolea di 47, avvenuto intorno a mezzogiorno di ieri dopo una violenta lite avvenuta nel bagno. Qui l'uomo ha strangolato o forse soffocato la moglie dopo averla picchiata. Poi è uscito e si è impiccato. Nessuno dei vicini ha sentito qualcosa. La figlia Nadia, di ritorno dalla Moldavia, ha spiegato ai carabinieri della stazione di Pesaro e del Norm, che il padre non accettava la fine del matrimonio perché molto geloso. La madre non aveva mai presentato denuncia per le botte subite perché non voleva metterlo nei guai. L'autopsia sui corpi è prevista per domani da parte della dottoressa Loredana Buscemi dell'istituto di medicina legale di Ancona, che è già intervenuta nella notte nella casa del delitto.