Rosalba Tomassini, prima a sinistra, durante l’incontro con Papa Francesco
Rosalba Tomassini, prima a sinistra, durante l’incontro con Papa Francesco

Pesaro, 16 settembre 2021 - E’ morta Rosalba Tomassini. Una delle poche donne in Italia che era riuscita diventare amica, nel vero senso della parola, di Papa Francesco. Il Pontefice aveva iniziato a chiamarla a partire dall’agosto del 2013, in cui iniziò a esserle vicino dopo il brutale omicidio del figlio di Rosalba, Andrea Ferri, ucciso a Pesaro, in via Paterni, il 4 giugno precedente, per opera di un dipendente che lo stesso Andrea Ferri aveva accolto, quasi come un padre, nella sua ditta, e di un suo complice.

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Colloqui cadenzati, in tutto 78, quelli del Papa e Rosalba, il telefono squillava circa una volta al mese, e spesso i loro discorsi erano infarciti di battute, in un rapporto che ormai era diventato confidenziale. "Sì, Rosalba – diceva il Papa, affettuosamente sarcastico – è vero siamo dello stesso anno (1936, ndr) ma lei è più vecchia, io sono di dicembre, te di agosto ehhh....". E ridevano.

Il Papa l’ha chiamata quindi anche nell’agosto scorso, ricordandosi, come sempre, del suo compleanno. Ma Rosalba Tomassini, 85 anni, la voce del Pontefice stavolta non riusciva più a sentirla. La malattia che l’ha portata alla morte glielo impediva. Non era più cosciente. "Per questo il Papa mi ha chiesto di avvicinarle il telefono all’orecchio, e le ha detto una preghiera", dice il figlio Michele, l’unico che era rimasto a Rosalba, dopo la morte di Andrea, il 4 giugno del 2013, e degli altri suoi due fratelli, prima e dopo e quella data.

E il Pontefice ha chiamato casa Ferri anche ieri. "Quando gli ho detto che la mamma non c’era più si è messo a piangere anche lui", ha detto Michele, "ringraziandoci per come abbiamo avuto cura di lei nell’ultimo periodo". Una colonna, Rosalba, per la sua famiglia. Era lei che la domenica riuniva tutti a casa sua, cuoca provetta, per cercare di lenire, nutrendo i suoi figli e i parenti, quei i dolori che nella sua vita l’avevano troppo spesso ferita. Ultimo, la perdita di Paolino, il figlio down, cui la donna era affezionatissima, perso pochissimi anni fa.

Il figlio Michele ha scritto un post sul suo profilo Fb, dedicato alla madre: "La tua vita è sempre stata piena di dolore e lacrime, da quando hai perso tuo figlio Gianluca a soli 10 giorni dalla nascita, da quando da giovane hai dovuto lottare contro quel maledetto tumore che fortunatamente avevi sconfitto ma che ti aveva lasciato un segno indelebile, da tutte le sofferenze passate con il mio incidente e i mesi negli ospedali sempre vicino a me, dalla morte dolorosa di tuo marito e delle tue due sorelle, per finire con la morte assurda di tuo figlio Andrea e l’enorme sofferenza passata con il tumore che ti ha portato via il tuo amato Paolino che per te era come un bimbo. Papa Francesco ti è sempre stato accanto con le sue 78 telefonate iniziate ad agosto 2013, ogni mese e a volte anche più spesso ti chiamava con quel “Buongiorno Rosalba, come sta?” e si prendeva carico anche lui di tutto quel dolore che ti portavi addosso, che ti ha consumato lentamente fino a questa mattina quando sei salita in cielo per ritrovare tutti i tuoi cari, ciao mamma ti voglio bene".

Il funerale si svolgerà oggi alle ore 15,30, nella chiesa del Sacro Cuore di Soria.