ALICE MURI
Cronaca

Ore 11, lezione di tasse. L’agenzia delle Entrate:: "Così siamo riusciti a tagliare l’evasione"

L’incontro del direttore nazionale Ernesto Maria Ruffini con gli studenti delle classi quinte del Bramante-Genga: "Fino a pochi anni fa era 100 miliardi, ora l’abbiamo portata a 70". Le domande degli studenti.

"Ogni cittadino è tenuto a concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva". Cita l’articolo 53 della Costituzione Italiana, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini di fronte ai ragazzi delle classi V dell’Istituto Bramante Genga, dove ieri mattina è stato invitato per dialogare con gli studenti sul tema "Patto democratico, patto fiscale – La destinazione del prelievo fiscale e la sua accessibilità per i cittadini". Il direttore conquista i ragazzi parlando poco di dati ma concentrandosi soprattutto su valori di comunità, come democrazia e uguaglianza e sulla responsabilità di ogni cittadino a fare la propria parte.

"A nessuno fa piacere pagare le tasse – dice Ernesto Ruffini – ma dobbiamo capire che pagarle significa partecipare alla crescita e al benessere di una comunità, perché grazie ai contribuenti possiamo provvedere al pagamento delle pensioni dei nostri genitori e dei nostri nonni, riusciamo a garantire la sanità pubblica e la scuola. In Italia fino a pochi anni fa si stimavano circa 100 miliardi di euro di evasione fiscale, ma grazie al lavoro portato avanti dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate, in pochi anni siamo riusciti a recuperare terreno portando il dato dell’evasione a 70 miliardi".

Su questo tema, sono stati i ragazzi del Bramante Genga a chiedere al direttore come si può ridurre maggiormente l’evasione fiscale e quali strumenti possono essere utili per combatterla, come per esempio la riduzione del limite del pagamento in contante. "L’evasione è una montagna molto alta da scalare e per farlo ci vuole tempo – dice Ernesto Maria Ruffini -. Oggi grazie agli strumenti tecnologici e digitali a nostra disposizione abbiamo fatto degli enormi passi avanti perché abbiamo una marea di dati alla quale attingere. E anche sul fronte del contante è stato fatto tanto: oggi non è più inusuale vedere qualcuno che paga con metodi digitali o che fa acquisti online. In nove anni siamo riusciti a recuperare oltre 200 miliardi di euro di evasione".

L’incontro tra il direttore dell’Agenzia delle Entrate e gli studenti rientra nell’ambito del programma di educazione per le scienze economiche e sociali, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Carlo Cottarelli, come ha spiegato la dirigente scolastica del Bramante Genga, Cinzia Biagini: "Oggi abbiamo l’onore di accogliere il direttore Ruffini – spiega – e siamo davvero grati che persone di tale esperienza si mettano a disposizione gratuitamente per dialogare con i nostri studenti". Un ringraziamento anche da parte della professoressa Lorenza Rossini, coordinatrice del progetto: "Questi ragazzi sono prossimi al diploma e hanno già gli strumenti per affrontare queste tematiche. Grazie a questi esperti del settore oggi hanno anche la possibilità di confrontarsi direttamente". A concludere anche il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci: "Come ha detto Ernesto Maria Ruffini, prima dei numeri vengono i valori – dice -. Come sindaco di questa città ci tengo a dire che i pesaresi hanno una fedeltà fiscale molto alta e questo ci permette di garantire servizi essenziali per i cittadini e di poter investire anche nel sociale, perché Pesaro ha una grande storia di solidarietà".