Ospedale di comunità. Dimezzati i posti letto

Aumento dei costi: la dotazione di Mombaroccio passa da 30 a 15. Ira di Biancani

L’Ospedale di comunità di Mombaroccio, non ancora nato, parte già zoppo. Dei 30 posti letto previsti dal progetto iniziale, ne resteranno solo 15. Questo è quanto emerge dal bilancio di previsione dell’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro e Urbino, dove si fa riferimento a un aumento di costi preventivati che è possibile fronteggiare solo con una riduzione sostanziosa dei posti letto. Il nuovo Ospedale di Comunità, previsto nell’area del campo da calcio, è l’edificio che dovrebbe sostituire anche l’Rsa Bricciotti (in foto), tuttora in funzione con nemmeno 10 posti letto (pur avendone 40 assegnati), ma la cui struttura necessita di importanti interventi di ristrutturazione.

Grazie ai fondi del Pnrr si è deciso di realizzare una nuova struttura, prevedendo 3,6 milioni di euro, rivelatisi però insufficienti. In base al progetto di fattibilità tecnico economica, infatti, ne servirebbero più del doppio: ben 8,45 milioni. E’ stato dunque necessario correggere il progetto prevedendo la metà dei posti e arrivando così alla cifra di 4,8 milioni di euro. La differenza rispetto ai 3,6 sarà coperta dallo Stato (Fondo opere indifferibili) e dalla Regione.

E’ noto che tra i maggiori oppositori del nuovo Ospedale di Comunità a Mombaroccio c’è Andrea Biancani, vicepresidente del Consiglio regionale (Pd), secondo il quale sarebbe stato più opportuno ristrutturare il Bricciotti. E che dunque non perde occasione per rimarcare il suo punto di vista. "I nodi vengono al pettine – dice –. L’avevo detto che le risorse non sarebbero bastate. Ora si passerà dai 40 posti letto del Bricciotti ai 15 della nuova struttura, un danno per tutta la comunità. E il Pesarese sarà senza un Ospedale di Comunità in grado di dare risposte al territorio". Inoltre per Biancani "non ci sono risorse per sistemare il Bricciotti che ora rischia l’abbandono, ma si spenderanno quasi 5 milioni per una struttura nuova da 15 posti letto che per giunta priverà la comunità del campo da calcio".

Il problema, secondo Biancani, non sarà solo per Mombaroccio, ma anche per molti cittadini della provincia, soprattutto quelli della costa. "Le norme – spiega – prevedono che ci sia un’Ospedale di Comunità ogni 100mila abitanti, quindi, per farlo a Mombaroccio si è tolta questa funzione a Galantara, struttura che poteva sviluppare ben più posti letto, e si lascia l’Ospedale di Pesaro con una disponibilità, nelle proprie vicinanze, di soli 15 posti letto per lungodegenza. I cittadini della vallata Pesarese, quindi, usciti dall’Ospedale di Pesaro, dovranno essere ospitati nelle strutture di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro. È evidente l’assenza di una pianificazione strategica che punti a ottimizzare i servizi e la loro distribuzione".

Secondo Biancani, la pianificazione sanitaria è stata pensata "non in base alle esigenze della popolazione, ma in base a dove poteva servire mettere una targa con scritto ‘Ospedale’. Avendo raccontato per anni che avrebbero riaperto ospedali ovunque e sapendo che è impossibile, hanno deciso di posizionare dove conveniva, elettoralmente, un’Ospedale di Comunità, che un ospedale non è, solo per poter dire di aver mantenuto una promessa". Malgrado il nome, l’Ospedale di Comunità non è un vero ospedale, con il pronto soccorso e i reparti, ma è una struttura per i ricoveri lunghi di chi, uscito dall’Ospedale vero e proprio, non è da subito autosufficiente ma ha bisogno di cure e assistenza prima di tornare a casa.