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Pesaro, 7 novembre 2018 - L'area del parco della Resistenza, davanti al sottopasso dei Cappuccini, è diventata l’emblema del degrado cittadino. Soprattutto negli ultimi mesi, con il rincorrersi di notizie di spaccio e risse. Una patata bollente per il sindaco, in particolare in vista di una campagna elettorale che si giocherà in gran parte sul tema della sicurezza. Ma Matteo Ricci, fucina di idee, pare avere trovato il modo di disinnescare questo tema bollente che rischiava di creargli qualche difficoltà in prossimità delle elezioni.

La soluzione l’ha lanciata ieri su Facebook, riscuotendo centinaia di like. Via il parco («senza toccare gli alberi», la precisazione), al suo posto un parcheggio al servizio di stazione, ospedale e centro storico. Un’operazione che comporta lo spostamento del monumento alla Resistenza. Poco male: «Ho sempre ritenuto non adeguata e quasi irrispettosa la collocazione attuale del Monumento – il commento di Ricci –, che rappresenta il sacrificio della Resistenza e di chi si è battuto per la liberazione della città dal nazifascismo. Quel luogo sotto il cavalcaferrovia è molto rumoroso e spesso anche sede di bivacco e degrado. Spostiamo quindi il Monumento in una zona nella quale potrà essere maggiormente valorizzato e conosciuto». Il sindaco fa quattro ipotesi su dove collocarlo: parco Miralfiore, Baia Flaminia, piazza Matteotti e campus scolastico. Ma in realtà la futura sede è ancora da stabilire e ogni proposta sarà presa in considerazione.

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Dove ora ora si trova il parco della Resistenza, dunque, il sindaco conta di realizzare un parcheggio «utile ai residenti e a chi va in centro, alla stazione e in ospedale». Gli alberi, secondo quanto riferito, non saranno toccati. Ma tutto il resto scomparirà, compresi i gradini spesso utilizzati per i bivacchi e le ‘barriere’ verdi che consentono agli spacciatori di agire al riparo da chi passa per quella strada.

Sarà sufficiente a rendere più sicura la zona? «Contribuiremo alla lotta al degrado, che si fa con i controlli, le telecamere e l’illuminazione ma anche con la riqualificazione dell’area», sostiene il sindaco. In sintesi: «Si prenderanno tre piccioni con una fava: maggiore valore al monumento alla Resistenza, meno degrado e un parcheggio in più per il centro». Quanto costerà realizzare questa idea è ancora in fase di calcolo. Il Comune si farà carico dello spostamento del monumento della Resistenza mentre Pesaro Parcheggi avrà il compito, più oneroso, di trasformare il parco in un parcheggio.

«Siamo al lavoro per realizzare l’intervento entro primavera», anticipa l’assessore Enzo Belloni. Una tempistica improbabile, considerato che prima vanno stanziati i soldi e c’è da elaborare i progetti. Ma se anche i tempi risulteranno più lunghi, sarà pur sempre un’operazione spendibile in campagna elettorale, in una fase storica in cui dire che si farà ha spesso, negli ascoltatori, lo stesso effetto che se si fosse già fatto. Nel frattempo, «probabilmente riusciremo ad anticipare il lavoro nel sottopasso dei Cappuccini e sotto il cavalcaferrovia (primo step del progetto finanziato con il bando delle periferie, ndr)», annuncia Ricci.