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21 apr 2022

Parlano i Longevi: è il sapore della memoria

Dalla cucina, al ricamo, all’arte del legno: a Montefabbri un viaggio nel tempo costruito sulla narrazione autobiografica degli anziani

Un momento della riuscita iniziativa, qui sopra alcune signore mentre mostrano i loro ricami
Un momento della riuscita iniziativa, qui sopra alcune signore mentre mostrano i loro ricami
Un momento della riuscita iniziativa, qui sopra alcune signore mentre mostrano i loro ricami

Sotto l’ombra di una gigantesca panchina rosa e in mezzo alle splendida campagna di Vallefoglia, c’è un luogo dove "i longevi", come gli piace essere chiamati, per un po’ di tempo si sono sentiti di nuovo giovani, ripescando e raccontando la loro storia e la loro giovinezza, i loro mestieri e le tradizioni. Un viaggio nel tempo che ha emozionato e coinvolto grandi e piccoli. Dal 27 gennaio al 31 marzo 2022, infatti, i ‘Longevi’ della Fattoria del Borgo di Montefabbri hanno partecipato al percorso di narrazione autobiografica "Ricordati di te!", inserito nel progetto "Agricoltura sociale Marche - Longevità attiva" di cui la Fattoria del Borgo è capofila. Organizzatrice dell’evento è stata Cristina Ortolani che, grazie all’aiuto di Enrico Libanore e Olessia Tambovtseva, proprietari della Fattoria, ha portato nuovamente alla luce vecchie realtà e modi di fare, facendo riscoprire a molti le difficoltà, ma anche le semplicità della vita di alcuni decenni fa: "È stata una bellissima esperienza – racconta Ortolani –. Gli anziani, molto spesso, sono ignorati o poco ascoltati. Noi abbiamo voluto dar voce a queste persone, anche perché la saggezza popolare, più di quel che si pensi, è quella più utile. Lavorare con loro è stato bellissimo ed interessante: poter riscoprire i vecchi valori, la cucina, le abitudini, i lavori di una volta è un’emozione enorme. Per dieci incontri hanno scritto, disegnato, incollato e, ovviamente, assaggiato il sapore della memoria, prima con le madeleines, i dolcetti resi celebri da Marcel Proust nella "Recherche", poi concentrandosi sui piatti della loro tradizione famigliare".

Viaggiando nel Giardino Sensoriale all’interno della Fattoria del Borgo, gli spettatori hanno potuto vedere con i loro occhi le abilità dei Longevi: chi sapeva riconoscere le erbe da campo, chi sapeva lavorare il legno, chi sapeva spiegare il valore della frutta, chi sapeva ricamare; tutte queste sono solo alcune delle caratteristiche che hanno accompagnato la vita dei Longevi e che hanno coinvolto e stupito tutti gli avventori. "Tutti noi siamo una preziosa autobiografia da far conoscere anche solo all’amico o al parente – commentano Enrico e Olessia, della Fattoria del Borgo –. L’intento fondamentale del nostro progetto è quello di diventare una piccola comunità di persone che con spontaneità camminano assieme e, per raggiungere questo risultato, occorre fissare degli obbiettivi legati al quotidiano, alla vita con le sue esigenze in modo che tutti ne vedano la facile realizzazione. Uno di questi obbiettivi è, appunto, imparare a raccontarsi partendo dai ricordi senza lasciarsi catturare dalla nostalgia, a causa della quale, se in troppa quantità, non si progetta più; con l’utilizzo, invece, una consapevole nostalgia si acquisisce forza e voglia di scoprire ancora".

+Alessio Zaffini

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