Passano i trattori, e i fanesi li incitano: "Bravi, fate una battaglia per i nostri figli"

Applausi agli agricoltori, oggi il bis con altri 10 mezzi, dalle 9 alle 12, stesso percorso. "Lottiamo per il cibo sano e i prodotti italiani"

Passano i trattori, e i fanesi li incitano: "Bravi, fate una battaglia per i nostri figli"

Passano i trattori, e i fanesi li incitano: "Bravi, fate una battaglia per i nostri figli"

Applausi, saluti, pollici in alto, incitamenti e suoni di clacson: così i fanesi hanno accolto i trattori in marcia, che ieri mattina hanno attraversato la città. Oggi, sempre dalle 9 alle 12, una delegazione di 10 mezzi, ripeterà lo stesso percorso (dall’area sosta autorizzata percorrerà via Campanella, la rotatoria di Rosciano, via Moriconi, poi via Flaminia, via Roma) arrivando, questa volta, alle porte dell’Arco d’Augusto dove, tra via Buozzi e viale delle Rimembranze, sarà organizzato un presidio con volantinaggio per spiegare ai cittadini le ragioni della protesta. Al termine il corteo, dopo aver superato la rotatoria del Pino Bar, farà il percorso inverso per portare all’area sosta autorizzata.

E i manifestanti già ieri hanno potuto contare sul pieno sostegno della popolazione. "Bravi, state facendo una battaglia per il futuro dei nostri figli", commentava qualcuno fermo sul ciglio della strada. Mentre una signora di Sant’Orso uscita di casa proprio per assistere al passaggio dei trattori, aggiungeva: "Se gli agricoltori non producono, noi non mangiamo. Quanto ci deve costare un chilo di pane?".

" A me – commenta Federico Tiberi, agricoltore che parla anche in rappresentanza dei colleghi – hanno colpito due signori in lacrime che ci dicevano di andare avanti. I cittadini sanno che la nostra battaglia è a difesa del cibo sano e dei prodotti enogastronomici italiani".

E ancora Tiberi: "Il nostro obiettivo è ottenere la revisione della filiera che penalizza gli agricoltori non garantendo un reddito sufficiente, mentre i consumatori sono alle prese con i rincari dovuti alle speculazioni. C’è poi il problema della confusione tra il nostro cibo di qualità e quello proveniente dall’estero".

"I cittadini – aggiunge Lorenzo Ferri Marini, un altro coordinatore degli agricoltori – sono molto partecipi perché noi lottiamo per avere cibo sano e prodotto in Italia. Per ottenere dei risultati ci vorrà tempo, ma noi continueremo a manifestare pacificamente per portare sempre più cittadini dalla nostra parte. A breve andremo anche a Urbino". E ancora Ferri Marini: "La difesa dell’ agricoltura è anche tutela del territorio: se l’uomo abbandona la montagna, questa lo segue".

Ieri gli agricoltori hanno anche ricevuto la visita del sindaco Massimo Seri: "Ho espresso loro la mia vicinanza e quella della comunità fanese per il difficile momento che stanno vivendo. Ho ascoltato le loro richieste e le loro problematiche consapevole che l’agricoltura è vita ed è un settore fondamentale per l’economia italiana".

L’obiettivo degli agricoltori è anche quello di "organizzarsi con altri coordinamenti provinciali – spiega sempre Tiberi – per trovare punti in comune e formare un comitato a livello nazionale".

Anna Marchetti