Erano inseparabili: Patrizia Tombari e la sua Lilla
Erano inseparabili: Patrizia Tombari e la sua Lilla

Pesaro, 14 novembre 2019 - Era una figura familiare nelle vie del centro storico che era solita percorrere in carrozzella accompagnata dalla sua inseparabile Lilla, una cagnolina meticcia di undici anni che ora potrebbe finire in un canile. E’ scomparsa Patrizia Tombari, 64 anni, da otto costretta sulla sedia a rotelle a causa della sclerosi multipla e grande sostenitrice delle battaglie a favore dei diritti dei disabili che aveva portato avanti anche dalle pagine del Carlino. «Certe volte mi sento come Don Chiscotte in lotta contro i mulini a vento», ammetteva, raccontando di essere sua casa in via della Vittoria, al civico 79, di fronte alla sede provinciale della Uil, in attesa che le venisse riconosciuta la necessità di avere un sollevatore automatico per raggiungere il piano terreno uscendo dal terrazzo senza usare le scale, troppo strette per qualsiasi apparecchiatura. «Affrontare la disabilità è complicato in una città come la nostra – spiegava - Gli ostacoli architettonici si devono superare per fare tutto: non solo a casa, ma anche per andare dal medico, per fare le visite di controllo e le sedute di fisioterapia, per il disbrigo delle pratiche burocratiche, per fare la spesa e portare fuori il cane».


Grazie alla sua tenacia riuscì rompere il muro di indifferenza delle istituzioni, venendo ricevuta in Comune in occasione della creazione di un tavolo specificamente creato per la disabilità. Adesso che Patrizia non c’è più, si potrebbe porre il problema del destino di Lilla, la cagnolina che l’ha accompagnata in questi undici anni. «Nel caso in cui la famiglia non sia più in grado di tenerla, si porrebbe il problema di un’adozione – spiega Francesca Binda dell’associazione Animal House si cui la Tombari era sostenitrice - Faccio da subito un appello perchè ci sia una famiglia disposta a prendersene cura. E’ un animale molto intelligente e mansueto, adatto a stare con i bambini, e ha bisogno di affetto dopo questo fatto. Purtroppo ci capita spesso di dover affrontare situazioni di animali che rischiano di andare al canile in seguito alla scomparsa dei loro padroni. Ci auguriamo che questa volta per Lilla ci sia un destino diverso». Della Tombari, Francesca Binda ricorda l’energia e la determinazione: «La vita non è stata generosa con questa donna - racconta - Ma grazie a Lilla, con cui ha condiviso gioie e dolori, ha avuto quel supporto che gli umani a volte non riescono a dare». Il ricordo va all’ultima edizione di «Cane di razza è bello, meticcio è meglio», il concorso di bellezza riservato ai cani non di razza, quando Patrizia aveva manifestato il desiderio di andare sul palco per parlare di disabilità e animali. «Ma alla fine decise di non farlo perché non era stata montata la pedana che le consentiva di salire sul palco da sola, senza l’aiuto di qualcuno che l’avrebbe dovuta sollevare a braccia. Aveva molto rispetto della sua condizione, la dignità veniva per lei prima di tutto».