Beppe Grillo
Beppe Grillo

Pesaro, 11 gennaio 2019 - Per una volta Matteo Renzi e Beppe Grillo sono d’accordo. Il fondatore del M5s e l’ex segretario del Pd sono infatti tra i primi firmatari del Patto Trasversale per la scienza, un appello rivolto ai politici a difesa «della Scienza come valore universale di progresso dell’umanità» pubblicato da Medical Facts, il sito fondato dall’immunologo Roberto Burioni, notoriamente su posizioni favorevoli ai vaccini. Una presa di posizione che non è piaciuta al popolo no e free-vax di fede grillina che ha inondato i social con frasi del tipo «Siete un circo di marionette, pure l’anima vi siete venduti» o «Salvini, Di Maio, Grillo tutti «incantatori di pecore» e altre frasi non proprio garbate.

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Uno dei cinque punti del Patto riguarda infatti i vaccini, tema molto discusso nell’ambiente M5s: «Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o a tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’Aids, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche». Inoltre nel documento si chiede un adeguato finanziamento della ricerca e l’impegno a legiferare per «fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure tra la popolazione». Quindi, nessuno spazio per i no vax, neanche in casa 5 Stelle. O almeno questo potrebbe essere il segnale mandato da Grillo con la sottoscrizione del patto.

Chi ieri gongolava per l’inatteso risultato era invece Roberto Burioni. «Questa iniziativa è nata dalla cooperazione tra due marchigiani – ha spiegato da Milano – e precisamente da un’idea mia e di Guido Silvestri che insegna Anatomia all’università di Atlanta, negli Stati Uniti, ma che è originario di Senigallia. Anche suo padre, come il mio, era medico. Abbiamo pensato di redigere un documento a favore della scienza che affermasse in maniera molto netta di quanto la scienza sia preziosa, con l’intenzione poi di chiedere l’adesione di Matteo Renzi e di Beppe Grillo. Io ho interpellato Renzi, Silvestri ha chiamato Grillo, entrambi hanno accettato di firmare questo patto che è poi stato sottoscritto da molte altre personalità della società civile».

Dottor Burioni, dove volete arrivare?

«Dove siamo già arrivati – risponde l’immunologo originario di Fermignano – Ovvero, che si sancisca che la scienza è qualcosa di importante, che un paese non può buttare via perché è fonte di salute e sicurezza, mentre non c’è posto per chi dice sciocchezze sui vaccini, per chi sostiene che l’Aids non esiste o che non siamo mai andati sulla luna».

Come si spiega questa rivolta di una parte dell’opinione pubblica verso la scienza?

«Non me la spiego se non con la superstizione e l’ignoranza – ha affermato Burioni –. Che vi siano singole persone che pensano queste cose non possiamo evitarlo, l’importante è che la politica non dia spazio a queste sciocchezze. Abbiamo visto cosa è successo quando il presidente del Sud Africa si è messo in testa che l’Aids non esisteva e sono morte 300mila persone»