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24 apr 2022

Paxlovid, dell’antivirale Covid non c’è traccia a Pesaro

Autorizzata la somministrazione domiciliare dietro prescrizione del medico, ma nelle farmacie e nei magazzini il medicinale non è arrivato

benedetta iacomucci
Cronaca
Una confezione di Paxlovid, antivirale della Pfizer
Una confezione di Paxlovid, antivirale della Pfizer

Pesaro, 24 aprile 2022 - Nessuna traccia del Paxlovid nelle farmacie pesaresi. Al di là degli annunci, la pillola anticovid, autorizzata nei giorni scorsi dalla determina Aifa, al momento non risulta disponibile nei magazzini regionali. E gli stessi farmacisti invitano alla cautela nell’annuncio di provvedimenti che di fatto al momento non esistono. "Questo farmaco – dice Claudio Mari, della Farmacia Mari – dev’essere distribuito su prescrizione del medico di medicina generale dietro piano terapeutico dello specialista. Quindi il percorso è complesso. Ma comunque, di fatto, al momento non c’è disponibilità nel magazzino regionale secondo quello che vedo nel mio Pc".

Paxlovid è il primo farmaco antivirale orale a essere stato autorizzato per il trattamento del Covid negli adulti non ospedalizzati, che non hanno bisogno di ossigenoterapia e con condizioni cliniche concomitanti "che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di Covid-19 severo". Un modo, aveva detto l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, "per permettere al nostro sistema sanitario regionale di tornare alla normalità, tramite l’utilizzo delle fondamentali cure domiciliari". Al momento però, queste cure non sono disponibili, come conferma Luca Pieri, presidente di Aspes (che gestisce 9 farmacie comunali) e vicepresidente nazionale Assofarm. "La formula utilizzata è quella della “distribuzione per conto” o Dpc – spiega –. In pratica è il metodo che permette al paziente, dietro prescrizione medica, di ritirare nelle farmacie aperte al pubblico i farmaci in confezione ospedaliera. In maniera gratuita". Il funzionamento è ’on demand’, come già avviene per altri farmaci: "Quando arriva una richiesta – spiega Pieri –, la farmacia ordina il prodotto al sistema di distribuzione Codin, che in massimo 24 ore fa arrivare il prodotto ( che va somministrato entro i primi 5 giorni, ndr ). Ma al momento nelle Marche il Paxlovid non c’è".

L’unico sito in cui sicuramente il farmaco c’è, è negli stabilimenti della Pfizer ad Ascoli Piceno, dove viene prodotto. Inoltre il Paxlovid viene da tempo somministrato nell’ambulatorio ospedaliero di Marche Nord, istituito dalla direzione il 10 gennaio scorso proprio per frenare i ricoveri e sfruttare i benefici delle nuove terapie aggredendo l’infezione quando è ancora in uno stato iniziale. Ad oggi sono state somministrate nell’ambulatorio ospedaliero 37 compresse di Paxlovid e 94 di Lagrevio (Molnupiravir).

Ma non tutti sono così ben disposti di fronte alle nuove terapie. "Sinceramente – conferma il medico di medicina generale, Danilo De Santi – non ho notato grande interesse rispetto a queste nuove modalità terapeutiche, per tanti motivi. E in due casi ho provato a proporle a pazienti che potevano rientrare nella casistica, ma entrambi hanno rifiutato". Intanto Federfarma Marche plaude "alla distribuzione in Dpc nelle nostre farmacie dei farmaci antivirali per il trattamento del Covid-19. E’ la conferma della fiducia riposta nelle farmacie ed anche il giusto riconoscimento per l’impegno profuso nel periodo pandemico".

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