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5 mag 2022

"Per voi c’è solo Ancona. Qui manca l’eccellenza"

Il sindaco Ricci non ha risparmiato critiche al presidente, così come ai dirigenti di Marche Nord. "La mobilità passiva è in aumento"

Il sindaco Matteo Ricci durante il suo intervento (Foto Luca Toni)
Il sindaco Matteo Ricci durante il suo intervento (Foto Luca Toni)
Il sindaco Matteo Ricci durante il suo intervento (Foto Luca Toni)

"Grazie di essere qui con noi", ha detto il sindaco Matteo Ricci al governatore Acquaroli, sollevato, probabilmente, di non dover affrontare un consiglio tematico sulla politica sanitaria con l’assessore Francesco Baldelli e con Filippo Saltamartini con i quali più volte si è trovato in rotta di collisione. Le richieste del sindaco ad Acquaroli sono state sostanzialmente quattro: ritmo riguardo il cronoprogramma relativo al piano sanitario e riguardo alla realizzazione del nuovo ospedale cittadino; chiarezza riguardo le caratteristiche del modello organizzativo per paura di creare sovrapposizioni tra i presidi di Pesaro e di Fano, depotenziando i servizi per impossibilità di sostenere duplicazioni; progettualità condivisa sul San Benedetto e sul destino del San Salvatore, una volta che ci sarà l’ospedale a Muraglia.

Non ultimo: un ospedale d’eccellenza e non più “discreto“ come è oggi. Il sindaco s’è mosso di fioretto, ma senza sconti soprattutto riguardo la soddisfazione, scarsa, legata alla performance dell’azienda ospedaliera Marche nord. Il casus belli per un attacco frontale alla direzione generale è stato il caso Gnudi. "Per l’ex primario del Pronto soccorso e per tutto il personale “eroico“ in tempi di Covid abbiamo pronta una benemerenza – ha detto Ricci deciso –. La vicenda Gnudi è stata gestita molto male. Non è stato giusto organizzare una conferenza stampa con i colleghi di Gnudi a smentire il disagio vissuto in ospedale. Chi dirige un’azienda ospedaliera deve riuscire ad interpretare le parole nel contesto psicologico in cui vengono dette. Così come invito l’assessore alla Sanità a fare meno visite notturne e a dare più risposte chiare sul personale perché senza personale non si fa nulla. Quello di Pesaro è un ospedale discreto ma non è l’eccellenza che vorremmo, lo dicono i dati perché la mobilità passiva negli ultimi anni è aumentata. Un sistema incentrato tutto su Ancona non regge".

Sul come riqualificare l’edificio del San Salvatore Ricci ha rilanciato ad Acquaroli l’idea di farne una casa di comunità per Pesaro e ricavarne anche gli spazi per un centro Alzheimer, per l’autismo e per gli anziani autosufficienti. Sul San Benedetto, Ricci è tornato a ringraziare Aguzzi, ma ha ribadito la necessità che le amministrazioni coinvolte – Asur e Regione – agiscano in tandem. "E’ necessario conoscere la progettualità di Asur e muoversi in sintonia" ha detto Ricci. "Serve una visione, serve conoscere il modello organizzativo quanto prima per poter integrare le azioni– ha detto Ricci –. L’azienda ospedaliera è stata voluta per rafforzare il nord delle Marche partendo dal presupposto che per ridurre la mobilità passiva occorre rafforzare gli ospedali di Pesaro e Fano – ha osservato Ricci –. Il centrosinistra ha il demerito di aver perso tempo senza arrivare all’obiettivo di un ospedale unico mentre la nuova giunta regionale ha deciso di azzerare il percorso compiuto fino ad oggi. Come realizzerete il policentrismo abbattendo la mobilità passiva sinceramente nn l’ho capito, ma quello che auspico è che l’azienda ospedaliera resti. Sarebbe un errore altrimenti perché rischiamo di avere doppioni a pochi chilometri di distanza, senza risorse sufficienti per una qualità dei servizi che può e deve diventare ottima".

Solidea Vitali Rosati

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