Il sindaco Matteo Ricci
Il sindaco Matteo Ricci

Pesaro, 3 maggio 2020 - « Domani inizia la fase due. Deve essere una fase di grande prudenza e cautela , mi raccomando. Non dobbiamo giocarci l’estate. Se saremo bravi nelle prossime settimane, potremo sperare in un’estate quasi normale. Altrimenti, se faremo il passo più lungo della gamba, rischiamo di bruciarci l’estate e tutto il 2020".
 

Parole del sindaco Matteo Ricci in un post su Facebook. Tutto un altro Ricci rispetto a quello di due mesi fa: tra fine febbraio e inizio marzo spingeva sull’acceleratore affermando che il panico rischiava di fare più danni del virus e che quindi bisognava ripartire, ora invece che si ripartre davvero tira il freno. Giustamente.
 

«Oggi la percentuale dei contagi si trova al due per cento sui tamponi complessivi. Significa che il virus si è indebolito, ma non è scomparso. Se vogliamo arrivare al contagio zero nelle prossime settimane dobbiamo essere assolutamente molto rigorosi e rispettare le regole ".
In primis, prosegue Ricci, " il distanziamento sociale . Al tempo stesso non si fanno aggregazioni e assembramenti di persone".
Inoltre, " dobbiamo mettere la mascherina, a Pesaro non abbiamo scuse. Ne abbiamo distribuite gratuitamente a tutti, due a persona. Ce ne sono 25mila di scorta nei quartieri per anziani, malati e persone in difficoltà economica: basta contattare il quartiere di riferimento. In farmacia costano oggi 0,61 euro. In più stiamo consegnando le ‘mascherine col sorriso’ e lavabili a 8mila bambini".
 


Evidenzia Ricci: " Saranno settimane fondamentali. Domani riapriremo i cimiteri , lo faremo con numero contingentato. Riapriremo anche 56 parchi con la vigilanza dei volontari di quartiere e della protezione civile, oltre a 14 sgambatoi. Sul sito del Comune troverete tutte le informazioni (http://tiny.cc/ParchiSgambatoi, ndr)".

E poi: " Siamo in prima linea sulla crisi, in attesa del decreto economico. Tante aziende, piccole imprese e commercianti, specie nel settore del turismo e del food, stanno soffrendo tanto. I miei figli mi hanno dato una ripulita ai capelli con il rasoio, ma appena riapriranno i parrucchieri andrò dal mio barbiere come simbolo di vicinanza verso chi sta soffrendo maggiormente la crisi. Se saremo bravi nelle prossime settimane forse ci sarà anche qualche apertura anticipata, se sbaglieremo rischiamo di compromettere tutto il resto dell’anno". La conclusione: "Teniamo botta, dobbiamo essere uniti e solidali come abbiamo fatto finora".